”Benessere in movimento” coinvolgerà oltre 5000 studenti
Brescia. Presentata martedì sera, in anteprima alla presentazione ufficiale della squadra, la neonata Fondazione Union Brescia ha raccontato in conferenza stampa il primo progetto che la vedrà al fianco di Coldiretti.
Si chiama “Benessere in movimento”: alimentazione, sport e territorio al centro di un percorso educativo. E’ stato presentato alla Chiesa di San Giorgio a Brescia. A sostegno del progetto anche la Provincia di Brescia e l’Ufficio Scolastico Territoriale.
L’obiettivo è accompagnare bambini e ragazzi verso un corretto stile di vita. In questo senso il calcio non è inteso solo come disciplina sportiva, ma un mezzo per creare coinvolgimento nel generare valore sociale, educazione, inclusione e solidarietà.
Benessere in Movimento” affronta tematiche concrete e particolarmente vicine alle nuove generazioni: alimentazione, cura di sé, attività fisica e sport, attraverso un percorso costruito su misura in base all’età degli studenti.
La collaborazione tra Fondazione Union Brescia e Coldiretti Brescia coinvolgerà oltre 5.000 studenti, dalle classi quinte della scuola primaria fino alle secondarie di secondo grado, inserendosi nel più ampio Progetto Scuola di Coldiretti Brescia, che nell’anno scolastico 2026/27 raggiungerà complessivamente oltre 10.000 ragazzi sul territorio provinciale.
Per le classi quinte della scuola primaria, il percorso partirà dalla piramide alimentare e dalle buone abitudini quotidiane, mettendo fin da subito in relazione una corretta alimentazione con l’importanza del movimento.
Alle scuole secondarie di primo grado, invece, alimentazione, sport e territorio diventeranno un racconto attraverso contenuti realizzati appositamente per i ragazzi, con il coinvolgimento dei calciatori di Union Brescia e dei produttori di Coldiretti Brescia: due mondi differenti uniti per raccontare il rapporto tra ciò che mangiamo, il territorio dal quale proviene e la cura del proprio corpo.
La grande novità riguarderà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, per i quali la formazione uscirà dalle aule per trasformarsi in esperienza diretta.
Nasce così “Giocare sul Campo”, un percorso nel quale educazione alimentare e attività motoria verranno unite all’interno della stessa esperienza formativa. Gli incontri saranno guidati da un biologo nutrizionista e da un preparatore atletico, permettendo agli studenti di comprendere concretamente il rapporto tra alimentazione, energia, movimento, concentrazione e prestazione.
Il progetto dedicato alle superiori, sostenuto dalla Provincia di Brescia con una prospettiva quadriennale, punta a coinvolgere circa 2.000 studenti ogni anno e 8.000 ragazzi nell’arco di quattro anni.
Il calcio diventa così non soltanto sport, ma strumento educativo e veicolo attraverso il quale parlare ai giovani di salute, responsabilità, rispetto delle regole, inclusione e cura di sé.























