Brescia. Ora è ufficiale: Gioele Sacchi è un nuovo calciatore di Union Brescia, arriva dal Sassuolo in prestito con dritto di riscatto.
Di seguito il comunicato del club biancoazzuro:
“Union Brescia è lieta di comunicare di aver acquisito, a titolo temporaneo con opzione per l’acquisizione definitiva dall’U.S. Sassuolo Calcio, le prestazioni sportive del calciatore Gioele Zacchi.
Nato a Modena il 10 luglio 2003, Zacchi è cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo, completando l’intero percorso di formazione fino all’esordio tra i professionisti. Nella stagione 2023/24 ha difeso i pali della Giana Erminio, con cui ha collezionato 34 presenze ufficiali, confermandosi l’anno successivo al Latina, dove è sceso in campo in altre 34 occasioni. Nella scorsa stagione ha inoltre debuttato in Serie A con la maglia del Sassuolo.Nel complesso, il nuovo estremo difensore biancazzurro vanta 69 presenze tra i professionisti e 20 clean sheet.Importante anche il suo percorso con le Nazionali giovanili azzurre: Zacchi ha vestito la maglia dell’Italia dall’Under 16 all’Under 21, collezionando 25 presenze complessive e raggiungendo la finale del Mondiale Under 20.
A Gioele, che indosserà la maglia numero 43, il più cordiale benvenuto a Brescia”.
LE PRIME DICHIARAZIONI
Queste le prime parole ai microfoni dell’ufficio stampa:
“Sono venuto a Brescia principalmente per l’ambiente e il calore del tifo, che non sono mai riuscito a sperimentare nonostante abbia già giocato in serie C. Mi sono sentito voluto dal direttore sportivo ma ringrazio anche la società, il presidente e l’allenatore per questa grande possibilità che mi stanno dando. L’altezza aiuta ma non ci dobbiamo scordare che un paio di anni fa l’Inter è arrivata in finale di Champions grazie a Sommer, che è alto come me. Sicuramente aiuta ma non è determinante.
L’esordio in serie A è stata una bellissima esperienza, del tutto inaspettata. A fine partita ho ricevuto un messaggio da mio papà, quasi commovente in cui mi diceva che avevo esaudito il sogno che aveva da bambino. Mi ah reso molto felice. Mio padre – mi perdonerà – ha avuto una carriera mediocre (ride, ndr): era un terzino in leghe dilettanti. Ho scelto il 43 in suo onore: è il numero della canzone di Guccini “Via Paolo Fabbri 43″, una delle sue canzoni preferite. Con Guccini condivido i posti da cui arriviamo, lui ha abitato a Modena e Bologna e anch’io sono di quelle zone. Guccini è il mio punto di riferimento culturale, ho ascoltato tutte le sue canzoni, ho quasi tutti i dischi, i vinile e molti libri che parlano di lui. Il 43 l’ho scelto anche per mia nonna perché è la sua data di nascita”.























