IL BRESCIA CALCIO E’ FALLITO ! CELLINO AL GDB: “UN ATTO DI PUNIZIONE ORMAI IMPOSSIBILE DA IMPUGNARE”

Brescia. Il Brescia Calcio 1911 non c’è più. Il tribunale di Brescia ne ha decretato il fallimento e con esso scompare anche la matricola 7810. La Sezione procedure concorsuali ha emesso la sentenza n. 253/2026 con cui è stata aperta la liquidazione giudiziale della società biancazzurra. Proprio nel giorno in cui Massimo Cellino compie 70 anni. Un compleanno amarissimo.

Il Brescia Calcio Srl ultimamente aveva sede nel Centro Sportivo di Torbole Casaglia dove alcuni dipendenti erano rimasti a lavorare fino al 30 giugno. E’ stata così rigettata la domanda di concordato in bianco. Il giudice delegato Alessandro Pernigotto e il curatore fallimentare Luigi Meleleo avranno ora il compito di tutelare i creditori cercando di rastrellare quanto più possibile per pagare gli aventi diretti. Come in tutti i fallimenti non sarà certo facile.

Decisiva per il fallimento è stata la relazione del perito nominato dal tribunale che aveva riscontrato “la mancanza di buona fede e correttezza” nella richiesta del concordato. Massimo Cellino, insomma, non ha fatto il massimo per andare a pagare i debiti accumulati (circa 23 milioni dei quali 6.5 relativi a debiti sportivi).

Queste le prime dichiarazioni rilasciate dall’imprenditore sardo al Giornale di Brescia: “È un atto di punizione nei miei confronti, peraltro nello stesso giorno in cui mi sequestrarono tutto. Non pensavo che l’acredine fosse più forte della ragione. Impugnare la sentenza non serve a nulla: purtroppo il 2 agosto è troppo vicino e il problema è che si perdono oltre 5 milioni per i creditori.