L’allenatore di Union Brescia: “Anche il presidente e il diesse sanno che non possiamo andare avanti così. Sono contento che il pubblico bresciano veda questo nostro spirito sempre combattivo, tra noi e loro c’è un bel feeling. Cazzadori si è meritato la standing ovation, De Maria giocatore evoluto. Il loro gol era in fuorigioco e i rigori che hanno chiesto non c’erano”
Brescia. Eugenio Corini a fine partita rientra velocemente negli spogliatoi. Non prima di aver alzato il pugnetto verso la tribuna. In sala stampa racconta e si racconta.
Cazzadori uomo simbolo di questa vittoria?
“Abbiamo fatto un bel primo tempo, stando aggressivi e sfruttando una palla inattiva. Il secondo tempo è stato approcciato bene, abbiamo ritrovato il gol poi ci siamo un po’ troppo appoggiati alla partita. Sono mancate le risorse che ci potessero sostenere. Siamo stati più speculativi, ma d’altra parte ogni settimana siamo in piena emergenza. Ieri Cisco aveva quasi 38 di febbre, Fogliata aveva problemi intestinali. Volevamo far vedere gli sforzi della squadra al pubblico e visto che il pubblico lo capisce, si sta creando un gran bel binomio. Questo spirito ci servirà per continuare a rompere le scatole al Vicenza. Cazzadori è uscito stremato dopo aver dato tutto, ha meritato la standing ovation”.
Così però è difficile andare avanti…
“Condivido, ma nel primo tempo oggi abbiamo fatto bene comunque. Le partite sono sempre più lunghe (3’ di recupero nel primo tempo e 9’ nel secondo) i cinque cambi sono determinanti e se ti mancano i ricambi poi soffri. So che più questa cosa va avanti e più andiamo in difficoltà. Stiamo tirando la corda, senza forzare i rientri. Ho avuto e ho pazienza sul mercato, ma in questa settimana mi aspetto che qualcosa succeda. Dovremmo recuperare De Francesco anche se dopo giorni di febbre alta non sarà facile ricondizionarlo”.

De Maria ha fatto la mezzala andando anche sotto punta…
“E’ un giocatore evoluto che può giocare in tante posizioni. Ha fatto anche il terzo di difesa quando è uscito Sorensen. E’ stato fatto molto bene il lavoro di scivolare anche con lui nel primo tempo, di occasioni vere e pulite non ne hanno avute, solo un paio di mischie”.
Ti attendi quindi due colpi questa settimana soprattutto un centravanti di struttura?
“La società sta lavorando alacremente per prendere i giocatori giusti. Uno almeno dovrebbe arrivare. Andare a dama non è sempre facile come si vorrebbe”.
Il presidente ha detto che sei stato la miglior scelta che potesse fare e che la squadra è commovente…
“Mi fa piacere quello che dice. La fiducia va guadagnata ogni giornata. Non mancherà mai questo tipo di spirito. Abbiamo la consapevolezza che viviamo un momento molto delicato e al presidente e al direttore ho detto che abbiamo bisogno di essere aiutati, ma anche loro ne hanno consapevolezza”.

C’hai capito qualcosa dell’arbitraggio odierno?
“Peccato per questo arbitraggio. Anche io non ho capito tante cose, fischi e decisioni. Il gol loro era da annullare e i calcio di rigore che hanno chiesto non c’erano”.
Cosa lasciano queste vittorie?
“Sapevo che dovevamo affrontare una situazione in cui tenere la barca dritta. Queste vittorie sono fondamentali per far capire ai ragazzi chi siamo e cosa vogliamo essere. Volevamo lasciare un segno, l’abbiamo sempre fatto. Ora c’è bisogno di consolidare e recuperare con una visione più ampia affinchè il nostro Brescia possa fare sempre meglio. Sento di essere con le persone giuste, mi responsabilizza ancora di più quando porti a casa vittorie così dopo settimane che solo noi possiamo sapere come sono andate. Se vinci così speri sia la radice dove poter consolidare chi vogliamo essere”.
Il Vicenza ha vinto ancora…
“E’ sempre lontanissimo stavolta non abbiamo avuto soddisfazione dall’impegno con una bresciana”.
Cosa c’era in quel pugnetto verso la tribuna prima di rientrare velocemente verso gli spogliatoi
“Quando si vince è giusto che la festa sia dei giocatori, oggi era giusto che festeggiassero solo loro sotto la Curva. Il pugnetto era verso la tribuna perchè la vorrei sempre più partecipe. Inoltre oggi c’erano mia moglie e le mie figlie che di solito non vengono mai. Sono doppiamente soddisfatto anche per questo”.
(Foto Omar Bellandi)






















