Roma. Era stato lui a staccare la spina al Brescia il 6 giugno non pagando quello che avrebbe dovuto tra stipendi e contributi, dopo essersi appoggiato a una società rivelatasi poi fittizia per una compensazione dei crediti. Ma, come si dice a Brescia, prima o poi arriva “quello del formaggio” e anche per Massimo Cellino è giunto il momento di fare i conti con la giustizia. La Figc gli ha staccato la spina, ha buttato fuori il suo Brescia Calcio BSFC dal calcio professionistico.
Lo sapeva, se lo aspettava, anche se aveva presentato iscrizione al prossimo campionato di serie C, ma l’aveva fatto solo ed esclusivamente per favorire l’amico Braida e il ricco Ravenna ad un ripescaggio che le norme consentono in barba alla riammissione che altrimenti sarebbe toccata al povero Caldiero Terme.
IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA FIGC:
FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
00198 ROMA – VIA GREGORIO ALLEGRI, 14
CASELLA POSTALE 245O
COMUNICATO UFFICIALE N. 8/A
Il Presidente Federale
– visti i Comunicati Ufficiali n. 251/ del 17 aprile 2025 e 307/A del 27 maggio 2025;
– visto l’esito della istruttoria svolta dalla Co.Vi.So.C. sulla base della documentazione prodotta dalla
società Brescia Calcio S.p.a. e su quanto trasmesso dalla Lega competente, a conclusione della quale la
Commissione ha riscontrato il mancato rispetto dei “criteri legali ed economico-finanziari” per
l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato Serie C 2025/2026,
previsti dai citati Comunicati Ufficiali.
Nello specifico, la Co.Vi.So.C. ha riscontrato che alla data del termine perentorio del 6 giugno 2025,
previsto dal Comunicato Ufficiale n. 251/A del 17 aprile 2025, la società non ha assolto i seguenti
adempimenti:
• pagamento nei confronti della Lega Nazionale Professionisti Serie B del debito scaduto alla data
del 31 gennaio 2025 di importo pari a euro 1.100.000,00 rilevante ai sensi del Titolo I),
paragrafo I), lett. C), punto 2) del Comunicato Ufficiale n. 251/A del 17 aprile 2025;
• pagamento degli emolumenti netti dovuti ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al
settore sportivo per le mensilità di marzo e aprile 2025;
• pagamento degli emolumenti dovuti al soggetto che ha ricoperto l’incarico di Dirigente
Responsabile della Gestione e di Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo per la
mensilità di febbraio 2025;
• pagamento degli emolumenti netti dovuti al soggetto che ha ricoperto l’incarico di Supporter
Liaison Officer e di Disability Access Officer per le mensilità da luglio 2024 ad aprile 2025;
• pagamento degli emolumenti netti dovuti al soggetto che ha ricoperto l’incarico di Medico
Responsabile Sanitario per le mensilità da luglio 2024 ad aprile 2025;
• versamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati, ai dipendenti ed ai
collaboratori addetti al settore sportivo per la mensilità di marzo 2025;
• versamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati, ai dipendenti ed ai
collaboratori addetti al settore sportivo per il periodo novembre 2024 – febbraio 2025, per le
quali la Direzione Provinciale delle Entrate di Brescia ha notificato in data 9 maggio 2025 lo
schema d’atto n. T9HCRA100079/2025 in cui viene prefigurato l’utilizzo indebito dei crediti di
imposta utilizzati in compensazione di detti debiti fiscali;
• versamento delle ritenute Irpef riguardanti le rate relative agli accordi di incentivi all’esodo in
scadenza a gennaio e febbraio 2025 dovute a n. 2 tesserati, per le quali la Direzione Provinciale
delle Entrate di Brescia ha notificato in data 9 maggio 2025 lo schema d’atto n.
T9HCRA100079/2025 in cui viene prefigurato l’utilizzo indebito dei crediti di imposta
utilizzati in compensazione di detti debiti fiscali
• versamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti alle altre figure professionali
per la mensilità di settembre 2024 e per il periodo novembre 2024 – marzo 2025;
• versamento delle ritenute Irpef relative alle rate in scadenza a febbraio e marzo 2025, del piano
di rateazione di cui all’art. 1 comma 160 della Legge n. 197 del 29 dicembre 2022, per le quali
la Direzione Provinciale delle Entrate di Brescia ha notificato in data 9 maggio 2025 lo schema
d’atto n. T9HCRA100079/2025 in cui viene prefigurato l’utilizzo indebito dei crediti di imposta
utilizzati in compensazione di detti debiti fiscali;
• versamento dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati, ai dipendenti ed ai
collaboratori addetti al settore sportivo per il periodo novembre 2024 – gennaio 2025 e per
quota parte della mensilità di febbraio 2025, per i quali la Direzione Provinciale delle Entrate di
Brescia ha notificato in data 9 maggio 2025 lo schema d’atto n. T9HCRA100079/2025 in cui
viene prefigurato l’utilizzo indebito dei crediti di imposta utilizzati in compensazione di detti
debiti previdenziali;
• versamento dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti dovuti alle altre figure professionali
per il periodo novembre 2024 – gennaio 2025 e per quota parte della mensilità di febbraio 2025,
per i quali la Direzione Provinciale delle Entrate di Brescia ha notificato in data 9 maggio 2025
lo schema d’atto n. T9HCRA100079/2025 in cui viene prefigurato l’utilizzo indebito dei crediti
di imposta utilizzati in compensazione di detti debiti previdenziali;
• deposito della dichiarazione attestante il pagamento dei debiti relativi ad acquisizioni
internazionali e nazionali con rilevanza internazionale dei calciatori scaduti alla data del 28
febbraio 2025. Detto adempimento è stato assolto solo in data 24 giugno 2025;
• deposito della dichiarazione attestante il pagamento dei tributi IRES, IRAP ed IVA dei periodi
d’imposta 2018-2023. Detto adempimento è stato assolto solo in data 24 giugno 2025;
• deposito della dichiarazione attestante il pagamento delle liquidazioni periodiche IVA relative
agli anni d’imposta 2019-2023 e ai primi tre trimestri dell’anno d’imposta 2024. Detto
adempimento è stato assolto solo in data 24 giugno 2025.
La Co.Vi.So.C. ha, inoltre, riscontrato che – alla data del termine perentorio del 24 giugno 2025
previsto dal paragrafo II) del Comunicato Ufficiale n. 307/A del 27 maggio 2025 la Società Brescia
Calcio S.p.a. non ha ritualmente assolto i seguenti ulteriori adempimenti:
• deposito, presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, della garanzia a prima richiesta
dell’importo di euro 350.000,00;
• versamento della tassa d’iscrizione al Campionato di Serie C 2025/2026.
– vista la comunicazione in data 27 giugno 2025, con la quale la Co.Vi.So.C. ha contestato tali
inadempimenti alla società Brescia Calcio S.p.a.;
– constatato che, avverso la su indicata decisione, la società Brescia Calcio S.p.a. non ha presentato
ricorso, nel termine di decadenza all’uopo fissato dal Comunicato Ufficiale n. 307/A del 27 maggio
2025;
– rilevato che la decisione della Co.Vi.So.C. è divenuta, dunque, definitiva e che pertanto la società
Brescia Calcio S.p.a. non ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti necessari per l’ottenimento della
Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato Serie C 2025/2026;
– visto l’art. 13, comma 10 bis del D.Lgs. del 28 febbraio 2021, n. 36;
– visti gli artt. 3, 8 e 27 dello Statuto Federale;
– ritenuta l’urgenza di provvedere;
– visto l’art. 24, comma 3, dello Statuto Federale;
– sentiti i Vice Presidenti
d e l i b e r a
di prendere atto della intervenuta non concessione alla società Brescia Calcio S.p.a. della Licenza
Nazionale 2025/2026 e della conseguente non ammissione della stessa al Campionato Serie C
2025/2026.
La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile.
PUBBLICATO IN ROMA IL 3 LUGLIO 2025
IL SEGRETARIO GENERALE
Marco Brunelli
IL PRESIDENTE
Gabriele Gravina
Il Brescia fondato nel 1911 non c’è più. L’uomo venuto da Cagliari, promettendo mari e monti, che parlava di mediocrità alla quale secondo lui si era assuefatta la città, che blaterava di complessi d’inferiorità verso l’Atalanta, assicurando con la sicumera che lo contraddistingue di essere capace di superare i cugini nerazzurri, è riuscito in quello che nessuno aveva mai fatto prima: cancellare la storia di un glorioso club. Complimenti al Leader Massimo. Complimenti. A lui e a tutti quelli che fino a pochi mesi fa ancora lo appoggiavano, fiancheggiavano, pendevano dalle sue labbra per favori personali (quieto vivere, biglietti gratuiti, notizie a buon mercato). Questo delitto sportivo ha un solo killer, ma tanti complici e anche dei mandanti. Il tempo svelerà tutto.
Alla Brescia calcistica non resta che ripartire. Con Giuseppe Pasini e qualche suo amico al comando. Con il diritto sportivo della Feralpisalò, che indosserà i colori del Brescia in attesa di poter tornare ad essere il club che riparte da una storia interrotta dopo 114 anni.
























