L’allenatore del Cesena sulla partita contro il Brescia: “Sono pur sempre la stessa squadra che l’anno scorso è andata ai play off e con lo stesso allenatore. Vinciamo anche senza i gol degli attaccanti perchè tutta la squadra sta bene, ma con la Salernitana abbiamo vinto per episodi”
Cesena. Michele Mignani si gode il buon momento del Cesena (40 punti e salvezza virtualmente acquisita, tre vittorie nelle ultime quattro gare), ma se che vincere a Brescia non sarà cosi semplice.
Come spiega questo vostro periodo?
“Vi dico spesso che le partite vengono condizionate da episodi e la nostra vittoria con la Salernitana è stata emblematica. Il Brescia ha statistiche negative: non vincono e non segnano da parecchio tempo e proprio questo deve preoccuparci. Sono più o meno la stessa squadra con cui sono andati ai play off la scorsa stagione e anche l’allenatore è lo stesso ed è molto bravo. Sarà una partita complicata dove le due squadre si studieranno per avere la meglio una sull’altra, siamo in un momento della stagione in cui i punti in palio hanno un notevole peso specifico”.
Si aspettava di essere così in alto in classifica a dieci giornate dalla fine ?
“No perchè non mi pongo mai aspettative. La prima aspettativa è sempre la partita più vicina. I punti in classifica li guarderemo solo a fine campionato”.
State segnando anche con difensori e centrocampisti mentre all’andata non era così (segnava quasi sempre Shpendi), come spiega questo dato?
“Più passano le giornate e più è probabile segnare anche senza i gol degli attaccanti. All’andata avevano già segnato Bastoni e Berti, che sono centrocampisti. Speriamo di continuare a vincere e segnare anche con gli attaccanti”.
A proposito, Shpendi come sta vivendo la lunga astinenza da gol? E come invece ha trovato Klinsmann, che è sulla bocca di tutti?
“Sono due ragazzi sani. Chi fa l’attaccante che ci sono momenti in cui segni tanto e con continuità e altri in cui tutto è più difficile e le montagne sembrano molto alte da scalare. Christian è comunque in crescita e sta vivendo bene il momento. John è un ragazzo molto umile, con la testa sulle spalle e sa che se para un rigore è sulla cresta dell’onda, ma bisogna analizzare anche il resto. E se un singolo fa bene è perchè la squadra sta bene e viceversa”.
Come sta Adamo?
“Bene, è disponibile per giocare e non ci sono altre problematiche”.
Squadra che vince non si cambia?
“Era più che altro un detto del passato… Non so se abbiamo mai fatto due formazioni uguali consecutivamente. Non guardo quello, guardo la condizione dei ragazzi. Sceglierò domani mattina con grande serenità, sapendo di avere un gruppo di ragazzi che spingono e sanno fare la loro parte. A volte un allenatore ci azzecca, altre volte no”.
A centrocampo avete ampia scelta e giocatori che stanno tutti bene…
“Sono ben felice che i ragazzi mi diano soluzioni alternative. Sia dal primo minuto, che a gara in corso se ti accorgi che qualcuno non è entrato in partita. Vorrei sempre aver tutta la rosa a disposizione per decidere io chi far giocare”.
























