IL BARI AI RAGGI X: SQUADRA ORDINATA, PERICOLOSA SULLE FASCE

Il prossimo avversario del Brescia schiera un 3-5-2 compatto e di attesa che ha il cuore pulsante nelle giocate degli esterni, rapidi e veloci, ma possono soffrire il gap fisico. Il problema più grosso sono i cali di concentrazione, che sono costati ai biancorossi addirittura 11 punti persi, il peggior dato di tutta la serie B. Il Brescia deve essere paziente, non facendosi prendere dalla frenesia se non riesce a trovare subito gli spazi giusti

Bari. Dopo aver scampato l’incubo della serie c solamente ai play-out, la dirigenza in accordo con la proprietà, ha optato per una rivoluzione estiva che non si è esaurita solamente agli acquisti e alle cessioni, con tanti volti nuovi presenti in rosa, ma anche alla panchina: il prescelto per ricoprire questo incarico è stato Moreno Longo, tecnico giovane ma con tanta esperienza già in cascina. Il risultato è una squadra tosta, molto difficile da affrontare e che riesce a dare filo da torcere a chiunque. Ed infatti, in questo momento si trova al sesto posto grazie a dodici risultati utili consecutivi.

Come gioca il Bari. La squadra di Longo scende in campo con un 3-5-2 moderno e un impostazione di gioco che si rifà a quella dell’Inter di Simone Inzaghi. Per qualcuno potrebbe sembrare un parallelismo azzardato, ma i dettami tattici, seppur con interpreti di livello diverso, sono molto simili. Il Bari è una squadra a cui piace attendere gli avversari, cercando di creare tanta intensità nella zona centrale del campo per recuperare il possesso e ripartire sfruttando l’ampiezza del campo e la pericolosità degli esterni; i quinti di centrocampo infatti, sono Oliveri e Dorval, due giocatori giovani e di gamba, che se innescati nella maniera giusta sono in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Un’occhio di riguardo va tenuto in particolare nei confronti dell’algerino, in quanto ha già messo a referto due gol e tre assist in questo campionato. Le due punte Lasagna(in dubbio per Sabato) e Novakovic garantiscono fisicità e imprevedibilità. Il fulcro di gioco però, sono i due vertici di centrocampo – Maiello e Maita, il cuore e la mente dei pugliesi: il primo è un recupera palloni di professione, mentre l’esperto Maita è il vero e proprio metronomo della squadra, giacchè ha il compito di rifornire i due esterni e gli attaccanti. In realtà il posto di Maiello spetterebbe a un Benali rientrante dalla squalifica, ma le ultime prestazioni dell’ex Frosinone – migliore in campo negli ultimi due match vinti – potrebbero indurre Longo a qualche riflessione in più su chi schierare dal primo minuto.

Tra i punti deboli si annoverano i numerosi black-out, che più volte hanno rischiato di compromettere partite che sembravano già terminate, come sottolineato dallo stesso Longo durante l’ultima conferenza stampa post Cittadella, in cui il tecnico ha rammentato “Gravi problemi di concentrazione, limiti mentali e di personalità che non ci permettono di stare tranquilli neanche quando siamo avanti di tre reti”– segno di una squadra che fatica a gestire la partita quando si trova in superiorità di reti. Non è un caso che sia la squadra che ha perso il maggior numero di punti, ben undici, da situazioni di vantaggio di tutta la serie b.

Cosa deve fare il Brescia. Le rondinelle non devono avere fretta di cercare la giocata immediata, bensì cercare di attirare il Bari nella propria trequarti attraverso il palleggio tra i difensori, così da creare gli spazi ideali per sorprendere la loro linea alle spalle. Per fare questo è di assoluta importanza la posizione in campo del trequartista o della seconda punta, nel caso in cui Maran decida di giocare con due attaccanti; nel momento in cui la loro pressione si alza, devono farsi trovare in una posizione comoda per ricevere la sfera e involarsi verso la porta avversaria. Un altro fattore da considerare è il mismatch fisico che può crearsi sulle fasce: come detto, i loro esterni sono molto veloci, ma soffrono nei duelli aerei e sulle palle alte, motivo per cui bisogna cercare di metterli sotto pressione tramite numerosi cross, fondamentale che può creare qualche grattacapo anche ai tre difensori, non essendo dotati di un grandissimo senso della posizione.