UN BRODINO E NEMMENO SPEZIATO

Il Brescia pareggia con una magia di Verreth su punizione dopo che lo Spezia era passato in vantaggio con Di Serio. Prestazione modesta, Cellino mugugna, Maran rimandato al match di “Marassi”

Brescia. Il Brescia non guarisce, ma d’altra parte quando stai poco bene ci vuole almeno la degenza prima di tornare ad essere quello che ieri. O almeno bisogna pensare che sia così. Perchè la squadra vista con lo Spezia non tira più di tanto su il morale, a meno che non si continui a ragionare sul parametro della mediocrità e allora si certo, è un punto utile per la salvezza. Ma fino a poche settimane fa non si parlava di serie A? 

Brutto primo tempo, da squadra impaurita, chiuso in svantaggio. Meglio a inizio ripresa con l’ingresso della seconda punta (perchè non subito?), Juric dà più spessore, Verreth la pareggia con un destro a giro su punizione (conquistata da Olzer), ma il Brescia non riesce più a essere davvero pericoloso. Anzi è lo Spezia con Mateju a divorarsi il gol della vittoria. I liguri restano anche in 10’ al 42’ della ripresa per l’espulsione di Vignali, ma non c’è nemmeno l’assalto finale dei biancoazzurri. Che si accontentano di un brodino. E senza nemmeno un po’ di… Spezia.

Emblematico il modo in cui il Brescia ha subito gol: lo Spezia fa 80 metri indisturbato. Hristov va in conduzione, la dà in verticale per Colak, il cui tiro viene solo respinto da Lezzerini, Di Serio di testa in tap in la butta dentro. Eppure il Brescia era in superiorità numerica, ma nessuno che sia riuscito a fermare l’onda spezzina. Non un fallo, un contrasto, un disturbo in quell’azione. Dopo la prodezza di Verreth era lecito attendersi più foga, più continuità nell’attaccare. I numeri dicono che anche stavolta, come già a Cesena, il Brescia non è riuscito a tirare nello specchio della porta. Mai. Qui bisogna intendersi: l’obiettivo è mantenere la categoria? Allora vanno bene anche prestazioni come questa. Basta muovere la classifica. Ma Cellino non è di questo avviso. Secondo lui questa squadra può puntare a ben altro. Per adesso Maran (2 punti nelle ultime 4 partite, da 6 gare non tiene la porta chiusa) resta al suo posto, ma nella testa presidenziale girano altre idee, altri nomi. Marassi sarà un’altra prova verità. Forse anche l’ultima. 

(Di Serio porta in vantaggio lo Spezia)

(Verreth pareggia su punizione)

(L’espressione di Cellino durante la partita e a fine partita con i giornalisti nel parcheggio del Rigamonti)