Due punti nelle ultime quattro gare hanno indispettito il presidente anche se riconosce gli infortuni a cui deve far fronte il suo allenatore, che infatti fino a domenica resterà al suo posto. Ma con la Sampdoria servirà una prestazione convincente. Intanto Bisoli prova ad accorciare i tempi di recupero
Brescia. “Il bicchiere per me è mezzo pieno”. Così Maran martedì sera nel dopo partita con lo Spezia, commentando l’1-1 finale. Passano pochi minuti e Cellino s’intrattiene con alcuni giornalisti nel parcheggio del Rigamonti. Nessuna dichiarazione ufficiale. E’ una chiacchierata in campo aperto. Si capisce subito che il presidente non è soddisfatto di quello che ha visto. E’ la sua prima partita vista dal vivo dopo le due seguite a distanza mentre era a Miami. E anche questo conta. Maran resta al suo posto. Anche Cellino sa i problemi di rosa con i quali ha dovuto convivere il suo allenatore. Un conto è pensare al cambio in panchina (e uno come Cellino lo pensa ogni volta che perde una partita) un altro paio di maniche e’ cambiare allenatore. Per adesso questo tipo di decisione non è in programma.
Domenica però c’è un nuovo test significativo a Marassi con la Sampdoria per un Brescia che nelle ultime quattro giornate ha ottenuto solo due punti. Con lo Spezia l’emergenza era in parte rientrata con i recuperi di Cistana e Borrelli, certo mancano ancora giocatori importanti come Bisoli, Moncini e Galazzi (ieri il capitano ha corso sul campo e di questo passo potrebbe esserci almeno per andare in panchina con il Cosenza il 9 novembre), ma gli infortuni fanno parte del percorso di ogni squadra e bisogna anche saperci convivere. Il problema si crea se chi gioca al posto di chi manca non rende per quanto ci si aspetta. Ecco la differenza tra il bicchiere che Maran vede mezzo pieno e Cellino mezzo vuoto.

























