L’allenatore del Sassuolo ed ex Rondinella: “Nel poco tempo che sono stato su quella panchina spero di aver lasciato qualcosa almeno come uomo. Traggo aspetti positivi anche dalle esperienze negative. Berardi sarà della partita, anche se non per tutto il match. Dobbiamo essere bravi a non rilassarci dopo il 6-1 col Cittadella. A Brescia con grande umiltà e consapevolezza”
Sassuolo. Vigilia di match anche in casa Sassuolo dove ha parlato l’allenatore Fabio Grosso, che è anche ex della partita di domani a Brescia…
Come sta la squadra dopo la sosta visto che avete avuto anche diversi nazionali impiegati?
”C’è stata molta disponibilità da parte dei ragazzi. Abbiamo lavorato bene. Siamo preparati per affrontare il Brescia in una gara complessa contro un’avversaria difficile dove dovremo performare per uscire con un risultato positivo”.
In Nazionale sono andati in cinque, tra cui Doig e Thorstvedt ovvero quelli che lei ha usato di più…
”Sono tornato tutti in buone condizioni, anche se c’è chi ha giocato di più e chi di meno. L’unico assente sarà Lovato. Stiamo migliorando anche quelli che stanno giocando di meno come D’Andrea, Missori, Antiste, Koumi, Russo. Saranno tutti importanti nel nostro percorso”.
Berardi come sta?
”Sta facendo tutti gli allenamenti con energia ed entusiasmo. Sarà della partita, ma ovviamente non dell’intera partita”.
Lei è un ex di turno, ma non è stata una parentesi fortunatissima…
”Così dicono…”.
Da quel momento auando l’ha affrontato da avversario non ha mai perso con il Brescia. Solo un caso o voglia di rivincita?
”Non lo sapevo e speravo di non saperlo. In tutti i posti in cui sono stato ho trovato comunque persone con cui ho allacciato bei rapporti e così è stato a Brescia. Rivedrò certa gente con piacere. Spero, nel pur breve tempo in cui sono stato lì di aver lasciato anch’io qualcosa di buono prima di tutto a livello umano. Sappiamo che sarà una gara molto difficile contro una squadra in fiducia che in casa ha messo sotto Palermo, Frosinone e Cremonese. Andremo là con umiltà per esprimere il nostro potenziale. Abbiamo gli argomenti per uscire dal campo con un buon risultato, mettendo in difficoltà gli avversari”.
Aver staccato la spina dopo un 6-1 può essere un problema?
”Questa domanda fatemela nel posto. Abbiamo provato a recuperare e fare le cose giuste, faticando per migliorare. La miglior prestazione ti porta sempre al miglior risultato possibile. Di quanto fatto con il Cittadella cercheremo di riproporre tante cose buone, altre meno su cui ci siamo soffermati per migliorarci. La bravura è continuare a fare quello che serve a prescindere dal risultato della partita”.
Con il Brescia sarà un Sassuolo ingordo come quello col Cittadella o che si accontenta come con lo Spezia?
”Non siamo nè ingordi nè ci accontentiamo. Sappiamo di avere delle qualità che però da sole non bastano, a maggior ragione in un campionato come la serie B”.
C’è il rischio di rilassarsi dopo un 6-1?
“I rischi ci sono sempre. Andremo a Brescia con umiltà senza essere rilassati dai tanti complimenti arrivati così come non dobbiamo afflosciarci quando arrivano le critiche”.

























