SARA’ L’ANNO DEI GEMELLAGGI, MAI UNA STAGIONE COSI’: ECCO COME SONO NATI

Salernitana, Catanzaro, Mantova e Cesena: avversari, ma sugli spalti prima di tutto amici. Il match con i granata torna dopo cinque anni, quello con i romagnoli dopo sei e quello con i virgiliani dopo quattordici

Brescia. Nelle 38 partite che il Brescia giocherà la prossima stagione di serie B, ben otto saranno contro club che hanno la tifoseria gemellata con quella biancoblù. Grazie a qualche endorsment, siamo riusciti a ricostruire come e quando sono nati questi gemellaggi.

Salerno. Il match con la Salernitana, tornerà a distanza di cinque anni. L’ultimo match si è giocato alla quint’ultima giornata della stagione 2018-19, quella culminata con la promozione in serie A del Brescia di Corini: il 22 aprile 2019 al Rigamonti le Rondinelle vinsero 3-0 (in gol Tremolada, Torregrossa con tanto di ruleta e Donnarumma). I campani si salvarono dopo aver vinto il playout contro il Venezia, che venne comunque ripescato per il fallimento del Palermo. Il gemellaggio tra tifoserie di Brescia e Salernitana risale al fatto tragico del 4 maggio 1997 quando un tifoso delle Rondinelle, Roberto Bani, picchiò la testa sui gradoni dello stadio “Arechi”, entrò in coma e morì all’ospedale di Salerno. Il supporto degli ultras granata, ai bresciani rimasti a vegliare l’amico, fu tale da far nascere una splendida amicizia e un senso di rispetto che negli anni si è perpetrato con gesti di grande solidarietà e unione.

Catanzaro. La storia racconta che negli anni ’80 un tifoso del Brescia, che andava in vacanza in estate in un villaggio nel catanzarese e per questo chiamato in Curva Nord comunemente “Beppe Catanzaro”, dopo aver fatto amicizia con tifosi giallorossi creò i presupposti per un incontro dal quale nacque l’amicizia che in questa stagione si è cementata per ben tre volte: nei due match di campionato e in quello di playoff, che ha chiuso l’annata dei biancoblù.

Mantova. Anche in questo caso bisogna risalire a metà anni Ottanta. Il Mantova militava in C2, il Brescia fece la grande scalata con la doppia promozione dalla C1 alla serie A (chi ha redatto questo articolo vi ha scritto anche un libro dal titolo “Brescia, il doppio salto”) e ogni partita in programma al Rigamonti un pullman di mantovani arrivava a Mompiano per ammirare e tifare i ragazzi di Toni Pasinato, che con i gol di Gritti, le parate di Aliboni, le arcigne marcature di Chiodini, le magie di Ascagni, le corse di Zoratto e Bonometti, i cross di Mossini, entusiasmava in uno stadio sempre gremito. Da lì nacque il gemellaggio tra la Curva Nord e la Curva Te con il primo incrocio nella stagione 2005-06 in serie B. L’ultimo match risale invece alla stagione 2009-10 (Brescia promosso in A dopo aver vinto la finale playoff con il Torino, Mantova retrocesso): il 2 aprile 2010 al Rigamonti le Rondinelle vinsero 1-0 con gol di Caracciolo.

Cesena. Nella stagione 1982-83, il Brescia era appena retrocesso in serie C1 e nel girone A aveva tra gli avversari il Rimini. In occasione della partita giocata in Romagna il 20 febbraio 1983 (e finita 2-1 per il Rimini, allenato allora da Arrigo Sacchi mentre sulla panchina dei biancoblù c’era Bicicli), ultras del Cesena (da sempre in rivalità con i riminesi) assistettero dalla curva ospiti al match tifando insieme ai bresciani. In occasione poi dello spareggio contro l’Empoli, per evitare la serie C1, il 24 giugno 1989, disputatosi proprio al “Manuzzi” di Cesena, furono tantissimi i sostenitori bianconeri in curva con i bresciani a spingere gli uomini di Vincenzo Guerini al successo dopo i calci di rigore. L’ultimo incrocio risale invece alla stagione di serie B 2017-18, la prima della stagione Cellino: Brescia-Cesena 0-0 il 21 aprile 2018.