BRESCIA, SETTIMA PARTECIPAZIONE AI PLAY OFF DI B: E’ RECORD ASSOLUTO

Con quella di quest’anno, staccate Perugia e Cittadella. Il format è stato introdotto nel 2004-05, le Rondinelle debuttarono nel 2008. Una sola vittoria: nel 2010

Brescia. Era la stagione 2004/2005 quando la Serie B decise di cambiare format e di introdurre i playoff per decretare l’ultima squadra promossa in Serie A. Diciannove anni dopo è il Brescia – a quota 7 – a guidare la classifica delle apparizioni in post season. Un primato che si può definire dolceamaro per le rondinelle. Se da un lato infatti questo dato conferma lo status di big di categoria del club di via Solferino, dall’altro l’unica promozione ottenuta attraverso la giostra dei playoff (nella stagione 2009/10) rende questi ultimi un vero e proprio tabù in casa biancoblù. 

Playoff indigesti. Che si tratti di post season a 4 o a 6 squadre il risultato difficilmente cambia per il Brescia, con ben cinque eliminazioni collezionate nelle precedenti sei apparizioni. Oltre a quella vinta con il Torino, le rondinelle vantano solo un’altra finale playoff, ovvero quella disputata con il Livorno nel 2008/2009. Nell’occasione, dopo il 2-2 ottenuto in rimonta al Rigamonti nella partita d’andata, gli uomini di Cavasin vennero travolti 3-0 nella gara di ritorno all’Armando Picchi, dovendo dire addio ai sogni di gloria. Livorno che rappresenta una vera e propria bestia nera per il Brescia, come testimonia anche la semifinale della stagione 2012/2013. Le rondinelle infatti vennero nuovamente eliminate dagli amaranto a causa del doppio pareggio maturato tra andata e ritorno e che premiò i toscani meglio classificati durante la stagione regolare. Un’altra squadra spesso indigesta ai colori biancoblù è l’Albinoleffe. I bergamaschi fermarono in semifinale la corsa del Brescia nel 2007/2008 (prima partecipazione dei biancoblù), quando nell’allora “Atleti Azzurri d’Italia” ribaltarono l’1-0 del Rigamonti (2-1 a Bergamo) e volarono in finale ai danni delle rondinelle, ancora una volta penalizzate dall’aver conseguito un peggior piazzamento al termine delle 38 partite di campionato. 

La gioia effimera. Dopo due cocenti delusioni ecco la grande gioia nella stagione 2009/10, quando il Brescia – guidato da Beppe Iachini in panchina – riuscì finalmente a sfatare la maledizione playoff, ottenendo una promozione dal sapore di liberazione, dopo che la sconfitta di Padova all’ultima giornata di regular season aveva fatto sfumare la A diretta e ripiombare l’intera piazza nell’incubo post season. Un incubo puntualmente tornato a bussare alle porte biancoblù nelle ultime due apparizioni ai playoff del Brescia. Nella stagione 2020/21 le rondinelle vennero eliminate dal Cittadella in gara secca al Tombolato, andando così a vanificare una super rimonta nel girone di ritorno che portò la squadra allenata da Clotet dalla zona playout all’ottavo posto in classifica. L’anno successivo invece i ragazzi di Corini, tornato in panchina per sostituire l’esonerato Inzaghi, si dovettero arrendere in semifinale al Monza – successivamente promosso in Serie A – dopo aver avuto la meglio a fatica del Perugia al Rigamonti nel turno preliminare (3-2 ai supplementari avendo dovuto recuperare per ben due volte il risultato) e aver gettato al vento la promozione diretta pareggiando in casa con la Spal e perdendo una partita sanguinosa a Cittadella la settimana seguente.

(Monza-Brescia, semifinale playoff 2022)

Brescia medaglia d’oro. Domenica pomeriggio, con la vittoria interna contro il Lecco e i mancati successi di Reggiana e Sudtirol, il Brescia ha blindato la qualificazione ai playoff, salendo a quota 7 partecipazioni in post season in 19 stagioni. Un risultato che permette alle rondinelle di marcare un nuovo primato, staccando le prime inseguitrici, Perugia e Cittadella, ferme a quota 6 a chiusura del podio di questa speciale classifica. A seguire troviamo lo Spezia con 5 apparizioni e il Bari (prossimo avversario dei ragazzi di Maran) a 4. Un altro record dopo quello di campionati di Serie B disputati, che certifica il Brescia come vera e propria squadra regina della cadetteria, ma che non può accontentare una piazza abituata durante la presidenza Corioni ad avere i playoff come obiettivo minimo a cui aspirare. E allora chissà che, tra le mille difficoltà legate agli infortuni che hanno messo in luce una rosa incompleta e la tranquillità di non avere i favori dei pronostici, Maran e i suoi giocatori possano compiere un’impresa degna dei migliori tempi del Gino.

(Cittadella-Brescia, quarto di finale play off 2021)

(L’esultanza di Possanzini e Zambelli dopo la vittoria nella finale play off del 2010 contro il Torino)