MARAN: “PARTITA INTERPRETATA IN MODO PERFETTO, I CORI PER ME SONO UN ORGOGLIO E LI GIRO A TUTTO L’AMBIENTE. NON CERCAVO RIVINCITE COL PISA, ANCHE SE MI HANNO DATO POCO TEMPO PER LAVORARE. SONO FELICE DI ESSERE A BRESCIA”

L’allenatore delle Rondinelle dopo la vittoria sul Pisa: “Ci abbiamo messo personalità, entrando bene tra le linee con i trequarti e concedendo praticamente nulla a una squadra in ascesa. Noi stiamo bene, siamo dispiaciuti per gli infortuni, ma vorrei farvi vedere come si allenano i miei ragazzi in settimana… Ho ripreso al meglio una storia che avevo dovuto interrompere”

Brescia. Rolando Maran prosegue nel suo incredibile cammino: 31 punti in 20 partite alla guida del Brescia. E dalla Curva Nord sono arrivati anche i primi cori tutti per lui. 

Vittoria della maturità? 

“Abbiamo interpretato questa partita in modo perfetto. In attacco e in difesa. Gli abbiamo concesso il primo tiro in porta solo a metà ripresa. Abbiamo avuto una padronanza dei momenti, da squadra che sa quello che vuole, non perdendo mai le distanze, tappando le traiettorie che loro sono bravi a creare. Con sacrificio e lucidità abbiamo sciorinato questa grande prestazione. Abbiamo verticalizzato quando c’era da farlo. Siamo riusciti anche a tenere palla contro una squadra in ascesa com’era il Pisa. E’ un altro passo in avanti”. 

Che emozione ti hanno dato i due cori della Curva Nord tutti per te?

“Tutto questo mi rende orgoglioso. E’ una storia ripartita dopo tanti anni, siamo riusciti a ripartire tutti insieme allo stesso modo. Quei cori vengono attribuiti a me, ma devono essere girati anche agli altri. Sto lavorando nel modo che preferisco. Il coro per me gratifica tutto l’ambiente”. 

Non avete mai subito più di tanto una squadra abituata a prendere in mano le partite?

“Ci abbiamo messo molta personalità, anche quando poteva esserci maggior pressione da parte loro”. 

Bianchi e Galazzi hanno spaccato la partita con i cambi passo?

“Sì, stiamo bene e avevamo preparato la gara proprio per entrare tra le linee con i trequarti. All’inizio non ci è riuscito, con il passare dei minuti si. Dovevamo essere bravi ad alternare la profondità: con Moncini e gli esterni ci siamo riusciti”. 

In definitiva, sotto che aspetto l’ha vinta il Brescia? Per te è una rivincita visti i trascorsi?

“Dovevamo leggere le loro trame, ma anche essere spavaldi e in questo siamo cresciuti nella partita. Non cercavo nessuna rivincita, certo ho passato troppo poco tempo al Pisa per poter incidere, sono felice di essere al Brescia, certe annate iniziano male, altre invece bene”. 

Squadra che anche senza Olzer e Borrelli può essere quindi competitiva?

“Siamo dispiaciuti per loro perchè mancano un po’ di ricambi, ma abbiamo dimostrato che ci sono giocatori che possono fare bene anche al posto di chi non c’è, con fiducia e consapevolezza. Abbiamo sempre avuto problemi di infortuni in ogni ruolo, ma non ci siamo mai lamentati e così continueremo a fare. Se poteste vedere i ragazzi lavorare in settimana capireste tante cose (basterebbe che il club ogni tanto aprisse le porte degli allenamenti, ndr)”. 

Consideri Besaggio il tuo prodotto più riuscito da quando sei a Brescia? 

“Al di là di qualche picco per alcuni giocatori, tutti hanno avuto un ottimo minutaggio finora. A Besaggio ho detto che se avesse migliorato degli aspetti, avrebbe potuto diventare un giocatore importante per questa squadra. Lui mi ha creduto anche quando lo facevo giocare poco e non era solo una gestione. Ha capito che non lo prendevo in giro e si è ritagliato il suo spazio”. 

Il rigore c’era?

“Non l’ho rivisto, non riesco a commentarlo”. 

Una battuta: quando stai sul 3-0 , fai fare apposta il 3-1 agli altri (era successo anche con la Sampdoria…) per non ripetere quel 3-0 con il Pescara che portò al tuo esonero ai tempi di Corioni ?

“Questa è bella (sorride, ndr). Non ci avevo pensato, ma in effetti… Scherzi a parte mi sono arrabbiato perchè volevo finire con il clean sheet”. 

Dalla parte di Jallow poteva andare più in difficoltà e invece è stato bravo su D’Alessandro…

“Si, c’era quel rischio, anche perchè si alzava Calabresi. Mi fa piacere abbiate notato questa situazione. Jallow al’inizio era scettico nel giocare a sinistra, ma adesso si vede bene”.