QUEL PIATTO CHE ANDAVA SERVITO FREDDO…

Il Brescia vince a Cosenza in rimonta con una doppietta di Galazzi e vendica definitivamente il playout perso la scorsa primavera. Per i playoff è bagarre (Rondinelle ottave, sette squadre in cinque punti per due posti) e sabato al Rigamonti c’è già un primo spareggio con il Pisa. Preoccupa l’infortunio alla caviglia di Borrelli

Cosenza. Il calcio, in fin dei conti, è anche e soprattutto un incrocio di destini, è composto da tante sliding doors. Porte che all’improvviso ti si chiudono in faccia e altre che invece ti si spalancano davanti. La descrizione di un attimo di Cosenza-Brescia è rintracciabile appena dopo la mezzora del secondo tempo: sull’ 1-1, cross da destra di Calò, colpo di testa di Meroni (colui che il Primo giugno al 91’ segnò proprio di testa al Rigamonti il gol salvezza) e clamoroso salvataggio di Bisoli (sempre di testa) a Lezzerini battuto, capovolgimento di fronte e contropiede che Moncini conduce e Galazzi finalizza. Dal gol non gol al gol, che fa invece calare definitivamente il sipario su un recente passato capace di fare molto male ai tifosi bresciani. 

Il Brescia batte il Cosenza al ritorno dopo averlo già fatto all’andata, superando così la fatidica boa dei 40 punti, una quota che a fine scorsa stagione portò ai playout poi persi proprio con i calabresi rossoblù. Basta, stop, fine: il Cosenza non esiste più, almeno per quest’anno. I playoff non sono invece più solo un semplice sogno bensì la terra promossa, l’ideale approdo per una squadra trasformata da Maran, allenatore capace di viaggiare a 1.5 punti di media partita al termine del suo girone: 29 in 19. Ormai è chiaro a tutti: comunque finirà questa stagione, bisognerà ripartire da lui e non solo perchè ha un altro anno di contratto.

Cosenza diventa lo spartiacque della stagione. Il Brescia resta ottavo in classifica e la lotta per un posto al sole è apertissima dopo una giornata in cui hanno perso tre delle prime quattro e Pisa e Reggiana si propongono come autorevoli avversarie, insieme alla Sampdoria che era già in rampo di lancio, per Bisoli e compagni. Ci sono due poltrone in palio nelle ultime sette giornate (quattro in casa per la Leonessa, tra cui il match con l’ormai spacciato Lecco), anche se non siamo più così convinti del Palermo…

In una manciata di secondi si passa dal rischio sconfitta alla terza vittoria ottenuta al “San Vito Marulla” negli ultimi cinque anni, ma al di là di quel clamoroso ribaltamento di fronte, il Brescia era già andato più vicino alla vittoria che alla sconfitta. Ancora una gioia in rimonta, ancora un risultato positivo dopo una sosta per le Nazionali e in questa speciale classifica nessuno ha fatto meglio delle Rondinelli. Micai ha dovuto sciorinare almeno due parate decisive (su Borrelli nel primo tempo e su Bertagnoli nella ripresa), Lezzerini solo una (Frabotta) e anzi è stato lui a dare una mano ai padroni di casa a passare in vantaggio. E’ stata la giornatona di Galazzi, autore di una doppietta d’autore, ma dentro questa partita c’è tanto altro e lo trovate nelle pagelle con giudizi: dal salvataggio di Bisoli al lavoro per la squadra di uno stoico Borrelli e di un non meno prezioso Moncini. Se i primi difensori sono gli attaccanti e i primi attaccanti sono i difensori (Papetti non ha fatto rimpiangere Cistana, out all’ultimo per influenza) abbiamo già capito molto della forza di questo Brescia. Un gruppo reso marmoreo dall’empatia di Maran, allenatore che sa entrare sotto pelle ai giocatori. 

In una settimana corta, che inizierà già con l’allenamento di questo martedì e da vivere con il fiato in sospeso per la caviglia di Borrelli, il calendario propone già sabato al Rigamonti un primo spareggio playoff contro il Pisa, che insegue a sole due lunghezze. Mentre i giocatori del Brescia stavano aspettando d’imbarcarsi sul charter del ritorno a Lamezia Terme, abbiamo spiato negli i-phone e i-pad dei giocatori biancoazzurri gli highlights dell’incredibile vittoria della squadra di Aquilani sul Palermo. Tutti concentrati e attenti a cercare di capire il perchè. Segno che la testa è già accesa sulla prossima partita. Quasi come se a Cosenza non fosse successo nulla di trascendentale mentre è vero proprio il contrario. 

(Borrelli piegato su se stesso dopo l’infortunio alla caviglia)

(Trasferta vietata per i tifosi del Brescia residenti nel Bresciano, ma una decina di sostenitori delle Rondinelle residenti in Calabria hanno potuto prendere posto nel settore ospiti. E alla fine hanno fatto festa anche per chi non ha potuto esserci)