VIVARINI: “ANCORA NON MI CAPACITO DELLA SCONFITTA DELL’ANDATA, BRESCIA SQUADRA BEN PREPARATA, DOMANI E’ UNO SCONTRO DIRETTO”

L’allenatore del Catanzaro sul match del Rigamonti: “Maran avrà studiato qualcosa per metterci in difficoltà, loro non ti fanno giocare già nella tua metà campo”

Catanzaro. Vincenzo Vivarini, allenatore del Catanzaro, ha parlato in conferenza stampa della partita che attende domani la sua squadra non prima di aver fatto un cenno al match d’andata vinto 3-2 dalle Rondinelle il 26 dicembre al “Ceravolo”.

Quel giorno per voi un grande primo tempo e una ripresa nella quale sciupaste tutto…

“Quest’anno la mia squadra avrà sbagliato forse 2-3 partite, sicuramente il secondo tempo dell’andata del Brescia è tra i tempi che abbiamo sbagliato. Ancora non riesco a capacitarmene visto il dominio che avevamo esercitato nella prima frazione di gioco. Quel giorno emersero alcune nostre leggerezze, il nostro essere, il voler giocare sempre la palla e fare la partita. Errori sui quali abbiamo stiamo lavorando. La partita cambio per un episodio, una respinta del cavolo e quel ko ci lasciò tanto amaro in bocca, ma ne abbiamo anche fatto tesoro”.

Domani che partita sarà?

“Ai miei ragazzi ho detto che è uno scontro diretto, una di quelle partite alle quali dobbiamo abituarci. Il Brescia ha traguardi importanti e giocatori di alto livello. È una partita molto impegnativa perché è una squadra molto quadrata, sono ben assemblati. Per loro è una partita fondamentale, sarà difficile sia sotto l’aspetto tecnico che tattico. Maran, inoltre, è un allenatore molto bravo nel preparare la partita e avrà sicuramente studiato qualcosa per metterci in difficoltà. Sono una squadra che cerca di non farti giocare già nella tua metà campo. Dovremo essere pronti a reagire”.

Anche la sconfitta interna dell’ultimo turno con la Reggiana vi ha però lasciato molto amaro in bocca…

“Si, molto. Abbiamo trovato una squadra che ci ha messo in difficolta sotto l’aspetto offensivo, dove non abbiamo quasi mai avuto problemi finora. Dovevamo giocare in spazi stretti e ci è mancata la capacità di trovare la profondità, la coordinazione tra gli attaccanti. Non è facile quando trovi una squadra con 9 giocatori sotto palla. Quando si perde si mischiano nuovamente le carte, si va ad analizzare tutta la rosa a disposizione, si va a vedere chi sta più in condizione, chi magari è più confuso. È probabile che domani qualcosa si andrà a cambiare”.

Come stanno Antonini e Donnarumma, sta pensando a loro dall’inizio?

“Antonini non ha avuto fastidi durante la settimana ed è pienamente recuperato. Donnarumma sta bene, è entrato motivato con la Reggiana e ha avuto due super chance, quindi lo teniamo in seria considerazione da qui a fine campionato”.

E D’Andrea?

“Finora è stato considerato come un ragazzo. Ora però sta giocando in una squadra importante e le responsabilità aumentano. Noi non ci accontentiamo più di quello che fa, deve essere bravo a fare la differenza perché ha le qualità per poterlo fare. Non basta una giocata, deve applicarsi in tutte le fasi di gioco”-