La miglior difesa è l’attacco, disse Pertini riguardo i mondiali dell’82 ma, in campionato, è vero l’esatto contrario.
Il Brescia ha passato le ultime partite, prima del Palermo, salvando la pelle ed i preziosi punticini, proprio grazie alla difesa, la stessa dell’anno scorso, oltre a tutto orfana del suo migliore elemento, quel Cistana che è di categoria superiore, ma spesso infortunato.
Grazie alla tranquillità e all’equilibrio dati da Maran, Adorni e Papetti hanno preso fiducia e stanno rendendo al meglio, nonostante alcuni rancorosi continuino a non riconoscerlo, soprattutto a Papetti, che è quello che rischia di più nelle giocate, si prende l’attaccante più tecnico e poi, come le nostre punte saltano i propri avversari, anche gli altri sanno giocare a pallone…
Insomma, se avessimo avuto una difesa ballerina, in partite come quelle precedenti al Palermo, ne avremmo presi tre o quattro, vista la pressione avversaria, col risultato di non poterla mai recuperare: restare in partita fino alla fine ci ha permesso di riprenderla più volte nel finale, anche quando avevamo costruito poco o nulla.
La difesa è la prima cosa da sistemare, lo abbiamo visto, recentemente, sulle nostre spalle, soprattutto quando saliti di categoria, (l’ultima volta con Corini), dopo aver vinto il campionato a suon di goal fatti, oltre che di moltissimi subiti, segnando poi col contagocce, essendo le difese di serie A, abituate agli attaccanti più forti.
Contro il Palermo è stata decisiva l’espulsione, ma sono le caratteristiche dei rosanero ad essere lì da vedere: pur avendo una squadra costruita per salire, hanno fatto 51 reti, ( secondo solo al Parma) contro 31 del Brescia, ma 38 subite contro le 28 dei nostri (+8 i punti per loro).
Ragionamento difensivo che non ha fatto nemmeno la Feralpi che, salita di categoria, ha pensato di giocare allo stesso modo e finendo con la peggiore differenza reti (-15) fino adesso, a parte il derelitto Lecco. Hanno avuto anche qualche torto arbitrale, ma andava pure quello messo in conto, visti i precedenti delle Rondinelle nella massima serie.
Ma tornando al nostro Brescia, dopo il weekend perfetto che l’ha portato al settimo posto in solitudine, credo che si debba guardare verso l’alto, vista la salvezza quasi matematica e di cercare di restare tra le prime 8, per poi provare a giocarsela negli spareggi.
Siamo bresciani, perché accontentarci sempre delle briciole?
Ezio Frigerio






















