BOCCHINI: “PRESTAZIONE IMPORTANTE, DICKMANN HA TROVATO IL GOL DELLA DOMENICA E AL 94’ C’ERA UN RIGORE NETTO PER NOI”

Il vice di Castori (squalificato) recrimina sulla mancata vittoria: “Oltre al gol subito, Viviano non ha dovuto fare parate. Non siamo riusciti a sfruttare bene l’ampiezza perchè il Brescia ci pressava molto centralmente”

Ascoli. Roberto Bocchini, vice dello squalificato Castori, commenta non senza delusione il pareggio maturato. Il tecnico è convinto che l’Ascoli meritasse di più. 

Sul gol del Brescia è stato bravo Dickmann, ma gli avete spianato una prateria, è l’unica cosa sulla quale dovete recriminare?

“Nel calcio in quei casi bisogna fare fallo, punto. E’ semplice. Non so se era parabile, non l’ho rivisto, ma è un gol della domenica, da 25 metri. E’ un jolly tirato fuori dal cilindro e pesa nell’economia della partita. Ma ripeto: bastava che facessimo fallo”. 

A parte il gol, Viviano non ha dovuto fare alcuna parata…

“Il nostro piano partita era cercare di stare più avanti possibile, per non lasciare l’avversaria nella nostra metà campo. Abbiamo fatto una prestazione importante, abbiamo tardato nella rifinitura, nel cercare di trovare la squadra avversaria messa non bene. Nel secondo tempo abbiamo cercato di esprimere tutto quello che avevamo in corpo, dimostrando di avere una buona condizione sia fisica che nervosa. La squadra è andata in avanti a proporre gioco e di questo siamo soddisfatti poi quando gli avversari si abbassano non è facile”. 

Siete quindi rammaricati per non aver vinto?

“Assolutamente si. La prestazione ci riempie di energia e coraggio per la prossima, ma c’è un solo punto in classifica. Dobbiamo trasformare la rabbia per non aver vinto in nervosismo giusto”. 

Potevate sfruttare di più l’ampiezza visto che nel primo tempo il Brescia faticava a venire a prendere i vostri quarti?

“Si, ma il Brescia ci pressava molto in mezzo. Poi si sono messi a cinque e tutto è diventato più difficile”. 

Era rigore il contatto di Bjarnason su D’Uffizi?

“L’ho rivisto ed era rigore netto. Inutile infiocchettare o nascondere qualcosa. Forse ci spiegheranno il perchè, forse no. Un rigore al 94esimo poteva spostare tutto. Il nostro giocatore ha cercato di rimanere in piedi in tutti i modi, ma ha subito trattenute e sgambetti. Ora parlarne però non porta a nulla. Fa parte del calcio”.