BRESCIA, STAVOLTA SERVE UN’IMPRESA

In trasferta ha vinto gli ultimi due match (a Catanzaro e Modena), questo sabato alle 14 a Cremona affronta nel derby dell’Oglio la squadra tecnicamente più fornita di tutto il campionato e terza forza della Lega. Gli uomini di Maran saranno però scortati da duemila tifosi, alla ricerca di un successo che allo Zini manca da 9791 giorni. Sugli spalti saranno in 11 mila

Brescia. Con la voglia di infilare le mani in un barile di piranha e venirne fuori con un diamante grezzo, il Brescia questo sabato alle 14 è di scena allo “Zini” per il derby con la Cremonese. Il segno “2” manca da 25 anni (21 febbraio 1999 ed era tra l’altro campo neutro, a Reggio Emilia) mentre in quello stadio da addirittura 9791 giorni. Fu Mino Bizzarri (quello del coro “Se c’è Mino Bizzarri è gol”) l’uomo partita il 6 aprile 1997. 

Lo scenario. Non è tanto o solo la cabala, però, che chiama le Rondinelle all’impresa. L’oggi pesa anche più dell’ieri e la Cremonese di Giovanni Stroppa, terza forza del campionato a -1 dalla promozione diretta, nove punti in più del Brescia, è squadra da grandi numeri: iniziata la stagione con Davide Ballardini, l’allenatore della retrocessione subentrato ad Alvini, dopo 5 giornate i grigiorossi avevano collezionato 6 punti. Esonerato il tecnico, che fu anche di Cellino ai tempi del Cagliari, con il bresciano d’adozione (abita a Castenedolo) Giovanni Stroppa è arrivata la svolta: i grigiorossi in 16 gare hanno conquistato 32 punti. Media impressionante di due a partita. Anche il Brescia di Maran ha un’ottima media (16 punti in 9 gare, 1.77) seppure calcolata su un tempo più limitato. Curioso notare come Maran prese in mano la squadra proprio dopo la partita di andata, match nel quale la Cremonese passeggiò al Rigamonti (0-3) su una Leonessa alla quinta sconfitta consecutiva e in balìa degli eventi con Gastaldello già esonerato e in panchina il tecnico della Primavera, Luca Belingheri. Scherzi del calendario asimmetrico. Ma è anche tutto un altro Brescia. Al quale Maran ha ridato fiducia, autostima, condizione e soprattutto un’identità tattica. 

I numeri del match. Si affrontano due squadre tra le più in forma, considerano le ultime cinque partite: 10 punti per Bisoli e compagni (serie aperta di due vittorie consecutive in trasferta: a Catanzaro e Modena), 9 per i padroni di casa. La Cremonese ha però la miglior difesa della serie B con appena 16 gol incassati, mentre il Brescia ha solo il quart’ultimo attacco con 23 reti all’attivo. Va aggiunto che la squadra di Stroppa vanta anche il vicecapocannoniere della serie B, Massimo Coda con 10 reti, preceduto solo da Casiraghi del Sudtirol. Per trovare, invece, un marcatore del Brescia, dobbiamo scendere in diciottesima posizione dove c’è Borrelli. I bookmakers credono molto poco nell’impresa biancoazzurra (William Hill la paga a 6) mentre la vittoria interna è quotata tra 1.60 e 1.63 e il pareggio tra 3.60 e 3.90: chi se la sente di puntare qualcosa sugli uomini di Maran? 

L’analisi tattica. Per riuscire a rendere ricco qualche scommettitore, le Rondinelle sanno di dover giocare la partita perfetta. Fatta anche di sacrificio, eccellente copertura del campo, cooperazione. Non bisognerà rinunciare a giocare, però, perchè in difesa senza Ravanelli (vero punto di forza del pacchetto arretrato cremonese) e Tuia è emergenza per i locali e anche il forfait dell’ultima ora di Castagnetti è pesantissimo per Stroppa. Dovrà quindi essere un match da adelante, ma con juicio. Provarci, senza perdere l’equilibrio tattico. Finora con Maran, il Brescia ha dimostrato di trovarsi meglio nel confronto con squadre che giocano a calcio: la Sampdoria di Pirlo, il Como di Fabregas, il Catanzaro di Vivarini, il Modena di Bianco (quattro vittorie su quattro). Tutti allenatori “giochisti”, una categoria della quale Stroppa può essere considerato un capostipite in cadetteria. La Cremonese è quarta per possesso palla (53.6% di media), il Brescia sest’ultimo (47.3%). Secondo posto negli expected gol per i grigiorossi, dodicesimo per i biancoblù. 

Alle 20 di questo venerdì sera erano stati venduti 4.461 biglietti (1917 nel settore ospiti), che uniti ai 6.003 abbonati fanno già quasi 10.500 spettatori (record stagionale allo “Zini”). Biglietterie aperte anche questa mattina dalle 10:30 allo stadio, ma i residenti nel Bresciano non possono più acquistarne in nessun settore.

Probabili formazioni. Tocca a Bianchetti spostarsi da braccetto a centrale per sostituire Ravanelli, con l’inserimento di Lochoshvili nella difesa della Cremonese che deve rinunciare anche a Tuia. A centrocampo è Majer il sostituto di Castagnetti, convocato, ma alle prese con una pesante influenza.

CREMONESE (3-5-2) Jungdal; Antov, Bianchetti, Lochoshvili; Sernicola, Collocolo, Majer, Falletti, Zanimacchia; Vazquez, Coda.

Maran, oltre a Lezzerini e Cistana, ha perso Borrelli sempre alle prese con un ematoma che non si riassorbe. Molto probabile, se non scontata, la conferma della formazione della scorsa settimana. Out anche Cartano, arrivato la scorsa settimana dalla Carrarese, per problemi fisici.

BRESCIA (3-4-2-1) Andrenacci; Papetti, Adorni, Mangraviti; Dickmann, Bisoli, Bertagnoli, Jallow; Bjarnason, Galazzi; Moncini.

Vivetela con noi. Saremo in diretta video dalle 12:30 dall’esterno dello stadio “Zini” di Cremona sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli. Diretta anche nell’intervallo per commentare con voi quanto avrà detto il match fino a quel momento. Su Bresciaingol.com la cronaca testuale, interviste, commento, pagelle e giudizi e foto del match.

(Nella foto in evidenza Coda festeggia dopo il gol segnato all’andata)