CELLINO: “RIPORTO IL BRESCIA IN A E MI RITIRO A LONDRA A GODERMI LA PENSIONE E LA PREMIER LEAGUE. SI’, A VOLTE ESONERO TROPPO RAPIDAMENTE”

Intervista al Daily Mail del presidente biancoazzurro: “Sto diventando vecchio, il calcio è cambiato e io non voglio cambiare. Radrizzani (che affronterà domenica con la Sampdoria, ndr) è un dilettante, persone così sono pericolose, non era adatto a guidare il Leeds. Sono un mangia-allenatori e il mio pasto è costoso, nacque tutto da un trauma che ebbi con Ulivieri. La mia scaramanzia? Non voglio correre rischi…”.

Brescia. Massimo Cellino ha rilasciato, nella sede del Brescia calcio, un’intervista al tabloid inglese Daily Mail. Ecco gli estratti principali:

“Sto diventando vecchio, non ho più le energie di prima. Il calcio sta cambiando e io non voglio cambiare. Ho deciso che come ultima cosa nel calcio riporterò il Brescia in serie A e poi mi ritirerò in pensione a Londra a godermi la Premier League. Non sono abbastanza ricco per comprarmi un club in Inghilterra, anche se è quello che vorrei. Meglio però che non venga a fare altri danni”.

Sul suo essere mangia-allenatori ironizza: “E’ un pasto costoso”. Poi aggiunge: “Nel 1999-2000 a Cagliari non esonerai Renzo Ulivieri, che mi piaceva molto, e retrocedemmo. Da allora, da quel trauma, decisi che non avrei più fatto un errore così e che dovevo fare gli interessi della mia società. A volte però esonero anche troppo velocemente”.

Su Balotelli chiosa così: “Non ne voglio parlare, è l’ora di pranzo e ho lo stomaco debole. E’ stato un incubo. Non è degno che si parli di lui nemmeno un minuto”. Cellino fa anche un minimo di autocritica: “A volte penso di non essere più così bravo, devo accettare che ci sono persone giovani adesso migliori di me. Del calcio inglese mi piace il fatto che protegge la sua storia”.

Poi un affondo su Andrea Radrizzani, che domenica sarà al Rigamonti con la Sampdoria: “A lui piaceva vendere e acquistare giocatori, ma il calcio è un’altra cosa. Queste persone sono dei dilettanti, sono pericolosi. Al Leeds avevamo concordato un prezzo per il mio 50% con la squadra in Championship e un altro prezzo più alto con la squadra in Premier. Credo avesse pensato che era meglio se non salivamo subito così poteva comprarsi tutta la società spendendo meno. Ha sicuramente cercato di fare il meglio per il Leeds, ma non era adatto a guidarlo e infatti la squadra è retrocessa”.

Infine difende ancora una volta Tonali: “Impensabile che abbia fatto qualcosa di sbagliato, l’ho allevato io. Parlava più con me che con suo padre. Se lui è cattivo, non oso pensare cosa siano gli altri giocatori. Se fosse rimasto con me l’avrei fermato, ma quando hai tanti soldi e ti ritrovi circondato da gente sbagliata…”.

Durante il pranzo in un locale del centro di Brescia con il giornalista, e del quale il Daily Mail ha fatto un video, Cellino al proprietario del locale perchè la tappezzeria e l’uniforme dei camerieri sono viola… Poi spiega perchè vende o non acquista giocatori nati il 17: “Lo so che non sono normale, ma non voglio correre rischi…”.