MOREO: “NON HO ESULTATO PER RISPETTO ALLA SQUADRA DOVE HO VISSUTO LA MIA MIGLIOR STAGIONE. IL BRESCIA E’ MOLTO MIGLIORATO”

Gliozzi: “Dobbiamo continuare a credere nel calcio che propone Aquilani, diverso dal solito”

Pisa. Per il Pisa in sala stampa si presentano ben due giocatori: Moreo (che non segnava da marzo) e Gliozzi. Per entrambi musi lunghi. 

Moreo, cosa vi è mancato quest’oggi?

“Loro venivano da cinque sconfitte di fila e dopo essere passati in vantaggio dovevamo attaccarli ancora di più, per ammazzarli. Abbiamo avuto timore, come contro il Bari, ci siamo abbassati. Non si può prendere gol su lancio lungo come è successo. Potevamo fare scelte diverse per andare a fare altri gol. Anche loro hanno avuto tante occasioni. Il pareggio è giusto, anche se noi volevamo vincerla”. 

Il rigore dato e poi tolto, come l’hai visto?

“Evidentemente l’ho ripresa di mano. Potevo fare una scelta diversa, non mi aspettavo che Lezzerini uscisse così tanto. Non mi sono nemmeno accorto di averlo toccato con la mano. Non so se dovevano comunque darmi il vantaggio, queste regole non le capisco tanto… Dobbiamo comunque fare di più. Abbiamo le qualità, ci impegnamo al massimo e quindi bisogna metterci dell’altro”. 

I tuoi continui ripiegamenti sono un istinto o è quello che ti chiede Aquilani?

“E’ una cosa che fa parte delle mie caratteristiche una la corsa in più cerco di farla sempre. Anche a Brescia avevo questa generosità, a volte è un limite, a volte un pregio. Ora sto cercando di giocare più vicino alla porta. Ho visto un Brescia molto migliorato. Non ho esultato perchè questa squadra mi ha permesso di fare la mia migliore stagione da professionista, ho tanti amici e per questo ho preferito non esultare dopo la rete”.

Così invece Gliozzi:  “Non vedevo l’ora di rientrare, sono stati cinque mesi di calvario. Abbiamo imposto il nostro gioco, siamo in crescita, dobbiamo migliorare l’ultima scelta. Dobbiamo continuare a lavorare così. Non è facile metabolizzare il gioco che vuole Aquilani, ma a me piace ed è giusto credere tanto in quello che propone il nostro allenatore, un calcio diverso dal solito”.