MARAN: “PRESTAZIONE DI CONSAPEVOLEZZA DOPO IL LAVORO FATTO NELLA SOSTA. CON 17 TIRI VERSO LA PORTA, E PRIMA DI OGGI IL BRESCIA ERA ULTIMO IN QUESTA CLASSIFICA, MERITAVAMO LA VITTORIA”

Per l’allenatore biancoazzurro già la prima soddisfazione, anche se non è arrivato il risultato pieno: “Il iniziale poteva essere macigno, abbiamo reagito con carattere e gioco. Prestazione enorme dei due mediani. Nel finale è subentrata un po’ di paura, ma ci sta”

Pisa. Rolando Maran si presenta con un’espressione ancora un po’ tirata per la tensione della partita, con il passare dei minuti in conferenza stampa però si scioglie nel parlare di un risultato positivo, anche se poteva essere pieno.

Si è vista una squadra cambiata dopo la sosta, si vede già la mano del mister. Soddisfatto?

“Il gol iniziale poteva essere un macigno difficile da superare invece c’è stata consapevolezza del lavoro fatto nella sosta e abbiamo subito reagito. I ragazzi volevano fortemente questo risultato, cercato anche dopo il pari. I numeri dicono che abbiamo tirato più del Pisa, soffrendo solo gli ultimi cinque minuti. Un po’ di paura di non fare risultato, dobbiamo togliercela dal nostro bagaglio. Mi sono piaciuti atteggiamenti e carattere. Siamo riusciti a rimontarla, provando a fare anche la partita. L’infortunio di Fares mi ha costretto ad avere solo due slot in un momento dove ancora non conosco bene i giocatori e la loro resistenza in campo. Nel finale la squadra è stata un po’ sparagnina per la stanchezza e l’importanza del risultato”. 

Alla fine è un risultato che vi sta stretto?

“Loro hanno avuto più possesso, ma senza avere il dominio della partita: in questo dato vengono contati anche i passaggi nella loro metà campo. Noi abbiamo tirato 17 volte, sì alla luce di tutto questo ci poteva stare anche la vittoria, rimane un po’ di rammarico, anche se pure loro hanno avuto delle occasioni. Serviva una prestazione di carattere e di squadra e c’è stata. Prima di oggi il Brescia era ultimo nei tiri in porta fatti, abbiamo tirato 17 volte in porta. Non dobbiamo impaurirci in certi momenti, ma è anche vero che avevamo sprecato molto pure sul piano nervoso nelle due settimane di preparazione”. 

Fares cosa si è fatto?

“Ha sentito indurirsi il polpaccio, non so cosa sia. Nel finale mi ha chiesto il cambio anche Olzer, non ho voluto fare il quinto per non alterare l’equilibrio che avevamo in quel momento”.

Si è visto un Brescia che copriva bene il campo e ripartiva bene, avevi chiesto questo?

“I due mediani hanno fatto un lavoro enorme, in ampiezza e rifinitura, era la prima volta che giocavano a due. Sono stati bravi. Girerò i complimenti che mi state facendo in sala stampa alla squadra”. 

Come mai il battibecco con Aquilani che ha portato entrambi a subire l’ammonizione?

“Non ci siamo capiti. Sono andato in difesa di un mio giocatore, ma avevo capito male e poi ci siamo chiariti”.