Bresciangol.com è venuto a conoscenza di nuovi particolari sul possibile futuro del club biancoazzurro: l’imprenditore nord americano detiene già la maggioranza del Real Oviedo ed è in società in due squadre messicane
Città del Messico. E’ Carlos Slim Helù, imprenditore messicano di 83 anni, che opera in molteplici settori, dalle telecomunicazioni, all’attività bancaria e assicurativa, al monopolio del tabacco e del petrolio nel suo Paese, ad aver fatto pervenire un’offerta d’acquisto per il Brescia. Secondo wikipedia è stato l’uomo più ricco del mondo dal 2010 al 2013, e dal 2016 è il maggiore azionista della The New York Times Company. Secondo Forbes, rivista specializzata, al 23 di agosto era il tredicesimo uomo più ricco al mondo con un patrimonio di 95.3 miliardi di dollari ed è il più ricco di tutto il Messico.

Nel 2012 la sua società Grupo Carso è diventata azionista di maggioranza (35% delle azioni) della squadra di calcio spagnola Real Oviedo (Segunda Division, la serie B spagnola) e ha acquisito il 30% delle squadre di calcio messicane Club León e Club de Fútbol Pachuca.
Ecco quindi svelato il nome dell’imprenditore del quale avevano già scritto i quotidiani “Bresciaoggi” e “Corriere della Sera” dorso bresciano nelle scorse settimane, tracciando però solo l’identikit. A tenere i rapporti tra il gruppo di Carlo Slim Helù e Cellino è un commercialista bresciano.
Cellino punta però nel frattempo ad acquistare lo stadio Rigamonti: avrebbe infatti ricevuto garanzie dal Comune di Brescia sul fatto che tra gennaio e febrraio verrà pubblicato un bando per l’acquisto dell’impianto di Mompiano dopo una perizia sul valore dell’immobile. A proposito di quest’ultimo, che il patron biancoazzurro ha in gestione fino al 2027, nel contratto che l’imprenditore sardo ha firmato con l’allora sindaco Emilio Del Bono c’è anche una clausola con la quale Cellino ha un diritto di eventuale esproprio dell’impianto di illuminazione e dei pitch box, che ha rispettivamente rimodernato e costruito a sue spese.
Con un comunicato ufficiale, il Brescia calcio ha tenuto a smentire:
“Con riferimento alle notizie riportate nella giornata odierna da testate web locali, la società Brescia Calcio smentisce categoricamente di aver ricevuto alcuna offerta tantomeno vincolante.
La Società ritiene che la disinformazione creata nuoccia alla serenità dell’ambiente e al rapporto con la tifoseria. Alla luce di quanto sopra, Brescia Calcio si riserva ogni azione legale a tutela della propria immagine”.
Alla luce di questa specifica, legittima, del Brescia calcio ci teniamo a ribadire la bontà delle nostre fonti e ci può stare che il lavoro giornalistico non sia gradito alla società del presidente Cellino, ma questo non toglie che continueremo a fare il nostro mestiere con scrupolo e professionalità per informare la tifoseria. Informare, non disinformare. Quanto alla serenità dell’ambiente e al rapporto con la tifoseria, crediamo sia il Brescia calcio a dover fare (e non da oggi) un’importante autoanalisi per capire il perchè si sia arrivati ad una frattura che può essere ricomposta solo con serietà, programmazione e progetti tecnici. Tutto ciò che manca ormai da troppo tempo. (c.t.)























