Come il 19 maggio scorso, una partita che non si può sbagliare: Cellino e la piazza chiedono una risposta importante dopo tre sconfitte consecutive. Se il tecnico (squalificato) vuole rinsaldare la propria panchina deve tornare a fare risultato nel recupero della seconda giornata questo mercoledì alle 18:30. Anche sul versante rosanero, il grande ex Corini deve uscire dalla prima mini crisi di stagione
Palermo. Sono ore calde a Palermo. Questo martedì la colonnina di mercurio ha toccato i 28 gradi, sulla spiaggia di Mondello ci si abbronza e si nuota nelle chiare, fresche e dolci acque. E’ un novembre travestito da agosto, ma sono piuttosto calde anche le panchine di Corini e Gastaldello, gli amici-nemici, allenatore e capitano dell’unico bel Brescia della gestione Cellino (2018-19) promosso in A (“troppo presto”, dice oggi e chissà poi perchè l’uomo di Cagliari). Palermo-Brescia è la sfida che, questo mercoledì alle 18:30 per il recupero della seconda giornata, nessuno può sbagliare. Il Genio, ora sulla sponda rosanero, deve difendersi quasi ogni giorno dai processi del popolo palermitano, che non gli concede il minimo credito nonostante sia stato il capitano della più bella squadra vista da queste parti con la partecipazione a una storica Coppa Uefa. Vogliono la serie A, a tutti i costi, e al condottiero del Palermo di oggi rimproverano di non far rendere la squadra, che pure con una vittoria oggi salirebbe al terzo posto a -1 dal Venezia. Certo pesano le due sconfitte consecutive con Lecco e Sampdoria, nelle ultime tre partite è maturato un solo punto, ma ci pare esagerato voler chiudere il campionato dopo poco più di mesi di partite. Ma tant’è, la pressione è tanta e stavolta il Genio non può far altro che vincere anche per chiudere una volta per tutte la bocca a chi gli rimprovera di essere stato troppo “morbido” con la sua ex squadra nel 2-2 (da 2-0) del 19 maggio scorso quando il Palermo mancò la qualificazione ai playoff e le Rondinelle evitarono la retrocessione diretta. Dopo aver sentito l’atmosfera che c’è in città alla vigilia del match, non osiamo nemmeno pensare cosa accadrebbe in caso di un nuovo risultato positivo per il Brescia.
Crocevia per due. Ma proprio di questo hanno bisogno Gastaldello (squalificato, in panchina andrà il vice e cognato Thomassen) e i suoi. Tre sconfitte consecutive sono già troppe per la piazza biancoazzurra, che non ha dimenticato, non può dimenticare l’annus horribilis attenuato solo in parte dalla riammissione per guai altrui. Tamponare l’emorragia è l’obiettivo minimo, non sarebbe male se poi arrivasse anche una prestazione convincente oltre al risultato, che stavolta serve come l’aria per respirare. I dirigenti del Palermo…City e Cellino fanno trapelare che i rispettivi allenatori non sono in discussione anche in caso di ulteriore passo falso, ma poi bisogna fare i conti anche con la piazza e siccome nè Corini nè Gastaldello godono di grande affetto attorno, devono sbrigarsela da soli. Meglio: con i propri giocatori. Che devono dare una mano a chi li mette in campo ogni maledetta giornata. Da questo Palermo-Brescia scopriremo anche quanto sono granitici i rispettivi gruppi. Le Rondinelle devono ricompattarsi nel momento più difficile, più o meno come in quel 19 maggio scorso. Si torna sempre lì. Si torna a un match che sa quasi di un nuovo dentro o fuori.
Probabili formazioni. Per Corini tornano a disposizione Coulibaly e Di Mariano, out invece Segre per una gastroenterite con stato febbrile dell’ultima ora oltre a Graves e Di Francesco.
PALERMO (4-3-3) Pigliacelli; Mateju, Lucioni, Ceccaroni, Lund; Henderson, Stulac, Gomes; Insigne, Brunori, Mancuso.
Nel Brescia scocca nuovamente l’ora di Cistana, che dopo essere stato convocato a Cittadella senza scendere in campo, sarà al centro della difesa biancoazzurra nuovamente a tre e sempre senza Adorni. A centrocampo Fogliata, Besaggio e Bertagnoli si contendono la maglia di mezzala destra ovvero il ruolo di sostituto di Bisoli. Ancora out Paghera, scontato l’impiego di Van de Looi nel ruolo di play davanti alla difesa, a sinistra Huard è in vantaggio su Fares mentre a destra c’è da registrare il forfait dell’ultima ora per Jallow, che ha accusato un fastidio muscolare prima della partenza per la Sicilia. Giocherà quindi inevitabilmente Dickmann, risolvendo così sul nascere un possibile ballottaggio con lo svedese. In attacco probabile la coppia Moncini-Borrelli, ma anche Olzer ha qualche chance.
BRESCIA (3-5-2): Lezzerini; Papetti, Cistana, Mangraviti; Dickmann, Fogliata (Bertagnoli, Besaggio), Van de Looi, Bjarnason, Huard; Borrelli, Moncini (Olzer).
Vivetela con noi. Saremo in diretta video sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli dalle 17 dall’esterno dello stadio Barbera di Palermo, dirette anche nell’intervallo e a fine partita. Su queste colonne dalle 18:30 la cronaca testuale e a seguire il tabellino con voti, le interviste, pagelle e giudizi, il commento del match e le foto della partita.






















