Tornato in campo dopo undici mesi, ha segnato dopo soli 14’ dal suo ingresso: “Grandissima soddisfazione personale, il risultato non ci premia. Dopo il mio gol, il Cittadella mi sembrava in difficoltà e avevo la sensazione che avremmo potuto ribaltarla. Nel periodo in cui sono rimasto fuori, e che non finiva più, ho fatto anche brutti pensieri”
Cittadella. Tornare in campo dopo quasi undici mesi, segnare dopo quattordici minuti dall’ingresso in campo, ma vedere la propria squadra sconfitta. E’ un conflitto di sentimenti quello con cui deve convivere Massimo Bertagnoli.
Sei la favola del Brescia in una giornata però ancora negativa?
“Peccato che il mio gol non sia servito. A livello personale è stata una grandissima soddisfazione, ma il risultato non ci premia. Io do sempre tutto per la squadra. Non ci voleva questa sconfitta. Lotteremo per riguadagnare punti e terreno perchè ce lo meritiamo. E’ un momento, purtroppo, un po’ così”.
Come sono trascorsi questi undici mesi?
“Sono stati undici mesi lunghissimi, non finivano più. I playout, l’estate di incertezza sul campionato dove avremmo giocato e io non potevo fare nulla. Non riuscire a dare una mano è stata una gran sofferenza. Sono uno che ha bisogno di stare in campo altrimenti soffro”.
Hai fatto anche qualche brutto pensiero?
“Ci sono stati tanti periodo in cui ero lì lì per dire “perchè lo faccio, chi me lo fa fare?”. Solo vivendola e standoci dentro si capisce il dolore di una cosa così. Ci sono stati tanti momenti negativi, altri positivi. Anche solo fare una corsa è una bella soddisfazione. C’è stata anche un’infezione al ginocchio a complicare i tempi. Nelle operazioni può succedere di tutto. Medici e fisioterapisti sono stati bravi, li ho sentito molto vicini e di aiuto”.
Hai parlato con qualcuno che era già passato da una situazione simile?
“All’inizio guardavo mille dettagli, quando uno si faceva male cercavo di capire il movimento, sì ho guardato il percorso di qualcun altro che ci era già passato. C’è chi torna prima e chi dopo, importante è dare sempre il 100% per rientrare. Quando stai tanto fuori poi non è una settimana o un mese in più che ti cambiano la situazione e attendi il momento giusto”.
Cosa ha avuto il Cittadella più del Brescia?
“E’ stata una partita equilibrata. Dopo il mio gol vedevo il Cittadella in sofferenza e mi sembrava che potessimo ribaltarla. Il gol di Maistrello ci ha tagliato le gambe, non ci voleva”.
Il primo anno hai fatto 4 gol, l’anno scorso decisivo a Como alla terza giornata, quest’anno subito in rete: hai nelle tue corde gli inserimenti per poi stoccare?
“Mi piace mettermi tra le linee, ci credo sui passaggi dei miei compagni, voglio sempre farmi trovare pronto. Mi piace segnare e far segnare”.























