Moncini ha già raggiunto Ayè per numero di reti (tre) nella porta appena che confina con il settore del tifo più caldo
Brescia. C’è un dato riferito ai due anni più difficili del nuovo millennio per le rondinelle che potrebbe essere associato a pura statistica o mera casualità se non fosse che coinvolge direttamente il famoso “dodicesimo uomo in campo”, ovvero la spinta della Curva Nord del Rigamonti.
Tra la terribile stagione calcistica appena trascorsa e l’attuale, sono 21 i gol segnati dal Brescia a Mompiano e balza all’occhio che ben 17 di questi siano stati conquistati sotto la spinta del tifo della Nord mentre solo 4 sono stati realizzati nella tristemente semivuota e ostile Curva Sud.

La Nord stimola le belle azioni. Tranne il primo gol della lista siglato da Ndoj su punizione col Sudtirol poco più di un anno fa e l’ultimo di Moncini col Bari su rigore, le altre marcature bresciane sono giunte tutte su azione, segnale che evidentemente l’inerzia che sa trasmettere il tifo riesce a sopperire in qualche modo a una squadra che da due anni pecca in personalità e tasso tecnico. Peraltro, statisticamente, il miglior realizzatore sotto la Nord di questo periodo è l’ultimo arrivato in ordine di tempo, quel Gabriele Moncini che con 3 marcature divide questo piccolo primato con Florian Ayè.
Non esiste partita in queste ultime due stagioni che il Brescia sia andato a segno al Rigamonti sotto entrambe le curve, cosi come è ancora a zero la casella “doppietta”. L’ultima rondinella a realizzare due gol nella stessa gara casalinga fu Palacio nel febbraio 2022 con l’Ascoli, peraltro l’ultimo anche a segnare in casa nella stessa partita in entrambe le porte, vittima l’ex Nicola Leali.
Non è in controtendenza neppure il dato dei gol subiti dagli avversari ai quali la Curva Nord sembra essere indigesta perchè dei 27 gol al passivo solo un terzo di questi (9) sono stati realizzati all’ombra del bocciodromo.
Non solo scaramanzia. Sarebbe interessante sapere che carte si giocherebbe il dirigente scaramantico… Potrebbe chiedere alla Lega di giocare entrambi i tempi con la Maddalena alle spalle. Oppure permettere al pubblico della Nord di passare alla curva opposta durante l’intervallo, in memoria della pratica diffusa nei mitici anni ’70. Più realisticamente, potrebbe essere un dato da non trascurare nelle dinamiche della gara, accellerando la pressione verso la Nord con la consapevolezza che questa squadra sa, e deve, essere presa per mano dal suo pubblico, quasi facesse parte del modulo o degli schemi. Nell’attesa di avere una squadra davvero competitiva che viva di forze sue, forse va bene anche un pizzico di follia strategica.
Guido Franchi

(Il rigore segnato da Moncini domenica sotto la Nord nel match contro il Bari)























