IN ATTESA DI BERTAGNOLI, PERCHE’ NON PUNTARE SU BESAGGIO AL POSTO DI BISOLI?

Anche i numeri sono dalla parte del centrocampista visto la scorsa stagione con la Juve Next Gen: con lui in campo 8 punti in 4 partite per le Rondinelle, senza 5 punti in altrettante

Brescia. Per fortuna che l’infortunio a Dimitri Bisoli non è così grave, come avevamo già evidenziato su queste colonne nel dopo match con il Bari. Certo, però, che il capitano dei capitani dovrà mancare quanto meno due partite (sicuro con Cittadella e Pslermo) se non tre (derby con la Cremonese). Domenica in panchina, finalmente, si è rivisto Massimo Bertagnoli, al suo rientro dopo un lunghissimo infortunio: sicuramente il suo impiego sarà valutato nelle prossime imminenti gare e magari gli servirà ancora qualche collaudo con la Primavera come già sabato scorso.

Chi, però, potrebbe avere da subito l’aggressività, il carattere, la determinazione nel fare legna a centrocampo e magari proporsi come mezz’ala, per sostituire Bisoli? Perché non puntare, oltre che sul bresciano Fogliata, anche su Michele Besaggio? Il giovane centrocampista (all’occorrenza anche trequartista), classe 2002, proveniente dal Genoa (ha anche indossato la maglia della Nazionale under 17 ed under 18) e che nella passata stagione ha giocato nella Juventus Next Gen, totalizzando 39 presenze e mettendo a segno due gol (nonché 5 assist), quest’anno sembrava, quanto meno inizialmente, rientrare a pieno titolo negli 11+5 da schierare in campo. Tanto che dopo i 4’ col Cosenza, ha giocato l’intero secondo tempo (rilevando proprio Fogliata e giocando ottimamente) a Lecco per poi collezionare 23’ col Venezia e 33’ sul neutro di Cesena con lo Spezia. Poi però inspiegabilmente più nulla: non convocato contro Ascoli e Feralpisalò, in panchina contro Ternana, Modena e Bari. Perché? Quale il motivo? Con lui in campo o comunque presente, il Brescia ha totalizzato 8 punti in sole 4 partite; senza di lui sono maturati solo 5 punti in ben 5 partite. Anche i numeri vorranno dire qualcosa. Gastaldello potrà quindi puntare anche su questo giovane, anagraficamente giovane, ma non certo timoroso o poco arrembante, anzi. Le risorse ci sono, bisogna saperle utilizzare.