GASTADELLO: “VOGLIO CHE I MIEI RAGAZZI CI PROVINO DI PIÙ. CON CELLINO E CASTAGNINI IL CONFRONTO È COSTANTE: SAREI PRESUNTUOSO SE NON ASCOLTASSI I CONSIGLI DI PERSONE CHE SONO NEL CALCIO DA QUARANT’ANNI“

Molto sereno il tecnico del Brescia nella conferenza stampa di presentazione della partita: “Gli errori fanno parte del percorso di crescita che dobbiamo fare, ma dobbiamo sempre cercare di mettere in difficoltà chi ci sta davanti, senza paura. Mi sono girate per come abbiamo preso gol martedì, ma abbiamo pareggiato altre partite al novantesimo e magari la prossima la vinceremo. Proveremo a recuperare Cistana per Cittadella, Bertagnoli verrà in ritiro con noi: sarà importante per lui riassaporare il clima pre-partita“

Torbole Casaglia. Daniele Gastaldello non fa drammi dopo la sconfitta subita contro il Modena e, consapevole del fatto che ormai le squadre avversarie inizino a temere il Brescia, chiede ai suoi giocatori di avere il giusto coraggio per poter battere il Bari.

Su cosa ha puntato per cercare di sbloccare la fase offensiva, nel poco tempo che hai avuto a disposizione?

“Ho puntato sui concetti che dobbiamo sviluppare noi, cercando di migliorare alcune cose che non è che abbiamo fatto male contro il Modena, ma più che altro con delle piccole imprecisioni nei movimenti e nelle scelte che non ci hanno permesso di essere pericolosi. Questo è un percorso di crescita che dobbiamo fare per tanti motivi: l’età del gruppo, il cambio di modulo e per i giocatori che sin qui hanno giocato poco. Questo lavoro l’avevo messo in preventivo e, nonostante ciò, contro il Modena, che secondo me è una grande squadra, i miei ragazzi hanno fatto una partita importante e di battaglia, dunque non ho niente da rimproverargli. Per quanto riguarda invece gli errori, è normale che ci siano a questo punto della stagione e lo sapevo che ci sarebbero potuti essere: bisognerà dunque migliorare“

Quest’anno ha anche a disposizione una rosa ampia…

“Sì, quest’anno ho a disposizione tanti giocatori e forti, tutti dello stesso livello. Ora che poi ho tutti a disposizione posso scegliere ed è quello che ho fatto martedì. La partita poi non è andata come volevamo, ho visto degli errori, ma ci stanno ed è giusto che ci siano a questo punto del campionato“

Il Bari ha cambiato tanto, sia in panchina sia in attacco. Una tua opinione a riguardo?

“Ho conosciuto mister Marino nel mio primo anno qui a Brescia, un anno sfortunato in cui abbiamo cambiato diversi allenatori ed è rimasto poco: dunque non posso darne un giudizio d’insieme. Il Bari ha perso due giocatori importanti rispetto all’anno scorso, ma ne ha acquisiti altri altrettanto importanti: Diaw ha le caratteristiche che poteva avere Cheddira l’anno scorso, di ripartenza con grande potenza fisica nelle gambe; poi Aramu e Sibilli sono giocatori di categoria, che abbinano qualità a grandi spunti. Quindi bisognerà fare una partita attenta, essendo anche aggressivi, perché se lasceremo spazio a questi attaccanti, ci faranno male“

È una difficoltà in più preparare una partita contro una squadra che ha appena cambiato allenatore?

“Stiamo cercando, anche per mentalità mia, di preparare prima di tutto noi stessi, di concentrarci su quello che dobbiamo migliorare. Guardiamo l’avversario, ma non ci focalizziamo su di esso. L’importante è guardare a noi stessi, cercando di fare quel qualcosa in più per migliorare su alcuni aspetti che stiamo sviluppando in allenamento, ma poco in partita: vorrei che ci provassimo di più“

Il presidente Cellino ieri l’ha ringraziata per aver retto le sorti della squadra in un’estate difficile. Come è stata?

“Il presidente ha detto ciò, ma secondo me non è vero, non è stato difficile, perché avevo a disposizione dei professionisti, dei ragazzi che non mi hanno mai creato dei problemi. Chi poi voleva andar via è stato accontentato, come è giusto che sia. Non ho trovato tutte queste difficoltà: le problematiche più grandi sono state l’incertezza sulla categoria e sull’avvio del campionato, perché non potevi creare programmi a lungo termine, ma dovevi lavorare settimana per settimana“

Forse è stato complicato anche giocare la prima partita con la squadra messa insieme in pochi giorni…

“Sì, anche se contro il Cosenza hanno giocato tra i nuovi solo Dickmann e Mancini. Ci hanno comunicato il mercoledì che avremmo giocato domenica: quello non è stato facile“

Su cosa punti riguardo all’atteggiamento: più sulla tattica o sull’atteggiamento mentale?

“Per atteggiamento io intendo la voglia che la squadra deve mettere in campo per contrastare gli avversari, cercando di creargli dei problemi per vincere la partita. Contro il Modena c’è stato l’atteggiamento giusto, con una difficoltà in più, perchè sia Feralpi sia Modena hanno cambiato modulo per giocare contro di noi. Lo leggo come un segnale positivo nei nostri confronti, vuol dire che le altre squadre ci temono: se infatti due squadre come i salodiani e il Modena vengono a Brescia e giocano a tre, ciò significa che guardano il Brescia e pensano che siamo una squadra che può fare del male. Poi certamente non è facile, ma fa parte del calcio; se perdi al novantesimo non è un problema, ne abbiamo pareggiate altre nel recupero e magari la prossima la vinceremo. Mi sono girate parecchio per come abbiamo preso gol, ma la sconfitta fa parte del gioco“

Come procede il dialogo con il presidente Cellino?

“Sarei presuntuoso se pensassi di essere arrivato a fare il primo allenatore del Brescia e sapere già tutto: io ho bisogno di persone come Cellino e Castagnini, che hanno alle spalle quarant’anni di calcio e che quindi qualcosina in più di me certamente sanno. Io ho bisogno del confronto quotidiano con tutti, perchè per me è una crescita: come chiedo un percorso di miglioramento ai miei giocatori, così anche io devo farlo, perchè sto facendo l’allenatore da troppo poco tempo per pensare di sapere già tutto e credere di risolvere ogni problema, anche in spogliatoio. Sono situazioni che hanno anche più valore di scegliere un giocatore piuttosto che un altro: saper risollevare il morale di un ragazzo, come cerchiamo di fare con Bertagnoli, che oggi verrà in ritiro con noi, è importante. Ci siamo confrontati con il direttore su questo e abbiamo deciso di portarlo con noi: sarà convocato, non potrà giocare, ma riassaporerà il gusto di stare in ritiro e in spogliatoio con noi. Questo consiglio mi è stato proposto dal direttore Castagnini, perché non avrei dovuto accettarlo? Io non ci avevo pensato e questo è un confronto costruttivo, perchè tra due anni, se mai mi capiterà un’altra situazione simile, mi tornerà in mente questa decisione. È un insegnamento per me e sarei stupido a non accettarlo“

C’è ancora qualche scoria dall’anno scorso, o magari un po’ di paura?

“Paura è una parola che non mi piace, perché nel calcio ti fa tirare il c**o all’indietro: la sconfitta non è un problema, non mi fa paura. Non accetto invece la paura di non giocare: stiamo facendo il lavoro più bello del mondo e dobbiamo cercare sempre di mettere in difficoltà chi ci sta davanti. Se tu hai paura questo non lo fai“

C’è qualche imprevisto dell’ultimo minuto?

“No è tutto a posto: Cistana sta recuperando, gli altri sono tutti a disposizione“

Continueranno le rotazioni delle ultime partite?

“Sicuramente giocherà chi sta meglio. Tre partite in una settimana sono tante, spazio ce n’è per tutti, domani valuteremo anche in base alla condizione dei ragazzi“

Cistana può rientrare a Cittadella?

“Ha ripreso a correre, dovrà comunque fare degli allenamenti con la squadra prima di essere convocabile“