IL CERCHIO MAGICO

Dopo quattro pareggi consecutivi, il Brescia torna alla vittoria (terza stagionale, seconda in trasferta) sbancando Terni con un gol di Bisoli e grazie ad una prestazione convincente. Per la quinta volta in sette partite resta inviolata la porta di Lezzerini. Rondinelle in zona playoff. Iniziato al meglio il tour de force. Martedì al Rigamonti il primo dei tre recuperi: arriva il Modena

Terni. Una goccia dopo l’altra, il Brescia sta scavando nella pietra del campionato di serie B. E il bello è che la sua storia con il torneo cadetto non finisce certo qui. Anzi. E’ appena iniziata e promette di essere una laision non di facciata. Continua a far assaporare il dolce gusto del miele ai suoi tifosi, ai quali servirà certo ben altro per dimenticare lo psicodramma dei mesi scorsi, la banda dei gastaldelliani arrivata in zona playoff dopo sette partite e con ben tre gare da recuperare. Ok, vi leggiamo nel pensiero e sappiamo cosa vi sta frullando in testa: l’anno scorso alla settima i punti in classifica erano pure due in più e non occorre ricordare il prosieguo della stagione per gettare secchiate d’acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, ma è proprio perchè c’è stata tanta sofferenza che si cerca ora un po’ di leggerezza nel commentare la terza vittoria (seconda in trasferta) dopo quattro pareggi consecutivi che qualche dubbio l’avevano sollevato sulla reale consistenza di una squadra fino ad oggi ancora troppo altalenante nell’ambito della stessa partita.

(L’esultanza di Bisoli verso le telecamere: salutando moglie e figlia a casa)

Salto di qualità. Al “Liberati” è emerso invece il miglior Brescia da inizio campionato ed è una vittoria ben più larga nella prestazione di quanto non certifichi lo striminzito 1-0. Lo stiloso gol di Bisoli (destro-sinistro-palla in rete in demi volè) può persino bastare per riempire le papille gustative così come il quinto clean sheet. La Leonessa continua ad essere l’unica inviolata del campionato cadetto, con soli 2 gol al passivo, e una sensazione di potenziale ancora da esplorare, ma proprio per questo molto interessante. Certo la Ternana non è un top team, dovrà sudare per salvarsi così come però Ascoli e Feralpisalò, che nelle ultime due partite avevano portato via da Mompiano pareggi meritati. In terra umbra c’è stata una crescita sul piano del gioco, della proposta, il tutto certificato anche dai numeri del match: 60.8% di possesso palla (record d’inizio annata), 14-9 i tiri in porta con 5-0 nello specchio, 4 parate di Iannarilli mentre Lezzerini poteva pure sbadigliare, quasi il doppio dei passaggi riusciti (387-202). E se ancora non basta, si può leggere l’intervista di Lucarelli a fine partita: molto raramente abbiamo riportato parole di un allenatore avversario che riconosce in modo così tranchant i meriti dell’avversaria.

Dopo un rientro, in pullman, dalla più disagevole trasferta stagionale, questa domenica mattina alle 10:30 il Brescia sarà già in campo a Torbole Casaglia per preparare il primo dei tre recuperi (martedi alle 18:30 al Rigamonti c’è il Modena). Sopravvissuti e sopravviventi, viaggiatori del tempo, spinti verso l’ignoto dalla forza emotiva di una vita da cambiare, di un amore da ritrovare (con tutta la piazza biancoazzurra) o semplicemente da salvare.

(Ed è festa per i 250 tifosi del Brescia: le Rondinelle sbancano Terni per la terza volta negli ultimi nove anni)

(Vita dura anche per il talentuoso Falletti contro Bisoli)

(La grinta di Birkir Bjarnason)