L’indisponibilità di Fares, riporta in auge il transalpino che finora ha giocato solo 18′ con l’Ascoli e 43′ con la Feralpisalò. “Ripescato” dopo che era finito fuori dalle rotazioni…celliniane
Brescia. Giocare con tre difensori, quattro o cinque centrocampisti (a seconda della presenza o meno del cosiddetto trequartista “tattico” ovvero Bjarnason) e due attaccanti consegna giocoforza le chiavi tattiche della squadra ai due esterni, che devono agire con efficacia in entrambe le fasi. E se Dickmann si sta dimostrando perfettamente a suo agio nel ruolo di esterno destro (sempre in campo nelle prime sei partite), molto più incerta è la fascia sinistra, posizione in cui le gerarchie sono ancora tutte da scrivere.
Il ragazzo crescerà. Mettere in discussione le qualità tecniche di Mohamed Fares, uno da centoquindici presenze in serie A e dodici in nazionale algerina, sarebbe un esercizio ingiusto. Il giocatore c’è e giocare a pallone è come andare in bicicletta: se lo sai fare, lo saprai fare per tutta la vita. Tuttavia sarebbe altrettanto disonesto intellettualmente negare che il primo mese dell’esterno ex Spal in maglia Brescia non sia stato del tutto positivo, a parte un buon esordio contro il Lecco, e soprattutto contro Ascoli e Feralpi sono emersi tutti i limiti di condizione del giocatore, non a caso sostituito dopo 45’ contro i marchigiani e 55’ contro i salodiani. Poi, a peggiorare il tutto, è arrivato anche un infortunio che quasi certamente lo terrà fuori dalla trasferta di Terni. Siamo certi che il giocatore tornerà ad essere un fattore, come lo è sempre stato anche in serie A, soprattutto negli anni alla Spal. Ora però, in previsione del tour de force che attende il Brescia, ci sarà bisogno soprattutto di gestione. E dunque tornano in gioco le altre due alternative nel ruolo: Huard e Galazzi.
Un campo fortunato. Lo scorso agosto MC aveva deciso: Huard era in vendita, per i suoi tanti problemi fisici e perché non c’era la volontà di rinnovare il contratto in scadenza l’anno prossimo. Poi, causa mancata cessione e dubbi sulle condizioni di Fares, è tornato nelle rotazioni, in una delle situazioni che almeno una volta a stagione capitano da quando il presidente del Brescia è il lider Massimo (stupisce che ancora qualcuno si stupisca, ma tant’è). Il reintegro ha dato buoni risultati nelle due ultime gare casalinghe e il terzino francese molto probabilmente tornerà titolare nella trasferta al Liberati, un campo su cui già l’anno scorso, in uno dei periodi più bui del Clotet II, fece un’ottima prestazione sfiorando addirittura il gol, non esattamente la specialità della casa (a parte due reti segnate con la seconda squadra del Rennes in terza serie francese nel 2018-19). Il rinnovo molto probabilmente non arriverà, ma il ragazzo resta una risorsa per questo Brescia da non sottovalutare. E sia mai che Huard, avendo maggiore libertà in avanti, possa finalmente portare a casa più bonus, magari non gol ma sicuramente più assist (fino ad ora il tabellino in maglia Brescia recita solo il cross per Aye nella trasferta a Palermo dello scorso maggio che ha portato il Brescia ai playout). Il francese prenderà quasi certamente il posto di Fares: l’ultima gara da titolare per Huard risale alla gara di andata del play out con il Cosenza (25 maggio, cinque mesi) match nel quale si infortunò non potendo giocare il ritorno, giorno infausto nel quale gli venne anche bruciata l’auto negli scontri scatenatisi dopo la retrocessione in C delle Rondinelle. Nelle prime quattro gare di questo campionato, il transalpino non è stato impiegato perchè ancora non in condizione nell’opera di smaltimento dell’infortunio; ha debuttato negli ultimi 18′ con l’Ascoli e ne ha giocati 34′ nel secondo tempo con la Feralpisalò. Ora tocca di nuovo a lui dall’inizio e sarà la 40esima presenza con il Brescia, dove si trasferì nell’estate del 2021.
Il terzo incomodo. Oltre al giovane Riviera, a sinistra ci sarebbe anche Galazzi. Tuttavia il ragazzo, in questa stagione, non è che abbia entusiasmato e si trova meglio in altre posizioni: sicuramente da trequartista, ma probabilmente anche a destra. In caso di necessità però ci sarebbe e ciò conferma l’abbondanza di cui può disporre Daniele Gastaldello questa stagione. Tuttavia, come si dice, da un grande potere deriva una grande responsabilità e il tecnico biancazzurro è chiamato a far fare un ulteriore salto di qualità ai suoi ragazzi, perché quando non si può vincere è meglio non perdere, ma quando si può vincere e si pareggia un po’ di amarezza resta.






















