Il portiere dell’Ascoli è molto autocritico, ha comunque tenuto a galla i suoi con buoni interventi: “I tifosi del Brescia sono amici, mi dimostrano sempre grande affetto anche quando torno e giro per la città”
Brescia. Emiliano Viviano non giocava al Rigamonti da avversario da dodici anni: Brescia-Bologna 3-1. “Sì, ma vi ricordate quanto tempo è passato da quando invece debuttai con la maglia del Brescia? Diciotto anni. Un Brescia-Cremonese 1-0 con gran gol di Del Nero: 14 settembre 2005”. Brescia è casa sua, l’ha definita così in settimana e si vede anche nel dopo partita che le emozioni sono reali.
Oggi sei stato determinante, partita abbastanza diversa da quella di dodici anni fa…
“Quella volta con il Bologna venivamo da un anno difficile, con rischio fallimento, nelle ultime dieci partite facemmo solo un punto. Oggi meglio, molto meglio, la mia squadra ha fatto bene. Dispiace non tanto per il pareggio, ma perchè potevamo chiuderla e anche perchè sul loro gol potevo fare di meglio”.
Cioè?
“Tutto è nato da un pallone che ho prima lasciato andare perchè credevo che Falzareno lo rinviasse, ma non ha capito che era lì: potevo prenderla di mano e chiudere l’azione invece è rimasta viva ed è nato il gol del mio amico Moncini (uno è di Firenze, l’altro di Pistoia, ndr). A essere onesti è giusto così, ma arrivati a quel punto avevamo fatto la bocca buona alla vittoria”.
Quando all’inizio del secondo tempo hai preso posto sotto la Curva Nord è scoppiato un applauso bello, sincero…
“Sono cent’anni che vivo qua (sorride, ndr)… La maggior parte di quelli che vanno in Curva sono amici miei, abbiamo condiviso momenti belli e brutti quando indossavo la maglia del Brescia. Mi dimostrano sempre tanto affetto anche quando sono in giro per la città visto che come sapete torno spesso a Brescia perchè ovunque giochi questa è davvero la mia casa”.
Più difficile la parata sul corner di Galazzi o sul diagonale di Bianchi?
“Sul corner ho rimediato a una lettura inizialmente non giusta da parte mia, su Bianchi la palla ha preso una direzione strana, ma sono riuscito a respingerla”.























