In una squadra che ha bisogno di diventare più presente nella metà campo avversaria, l’estro dell’albanese potrebbe presto tornare utile. Finora per lui solo 57’ con il Cosenza
Brescia. Il buon giorno si vede dal mattino e, per ora, sembra un buon giorno. Ci sono tutti i presupposti per far bene, pur restando doverosamente con i pedi per terra. Il rischio di scottarsi è però troppo alto, per cui meglio andarci cauti. Tuttavia è innegabile che il borsino delle prime quattro giornate sia, tutto sommato, buono: 8 punti, frutto di 2 vittorie e due pareggi. Niente male, soprattutto perché continuano i clean sheet di Lezzerini, ancora imbattuto come imbattuto è il Brescia. I tifosi bresciano hanno quindi di che essere felici, considerato che l’anno scorso non passava partita senza prendere gol.
Proprio la mentalità sembra diversa partendo dalla trincea imperforabile dietro. Gastaldello sta portando avanti un gruppo che pare davvero compatto, coeso, che ringhia, è determinato e non cede nulla. Un po’ di qualità però adesso è quello che servirebbe, per contribuire a riempiere di più e meglio l’area avversaria. In tutto questo viene da chiedersi che fine abbia fatto Emanuele Ndoj. Impiegato per 57 minuti nell’esordio stagionale contro il Cosenza, non è poi più stato utilizzato, nemmeno come subentrato nonostante le 5 sostituzioni a disposizione: niente Lecco, niente Venezia e niente Spezia. Essendo il campionato lunghissimo e pieno di insidie, servirà anche l’apporto dell’albanese così come quello di un altro centrocampista, che prima o poi rientrerà cioè Massimo Bertagnoli, quando si ristabilirà dall’infortunio. Certo, però, che l’estro di Ndoj, quello che l’anno scorso riusciva ogni tanto a dare un po’ di luce tra centrocampo ed attacco, potrà davvero fare comodo in certi momenti e c’è da chiedersi il motivo per cui Gastaldello non lo abbia impiegato per tre partite consecutive. Forse il nuovo schema? Ciò che dà tranquillità sino ad ora, comunque, è che dalla cintola in su tutti possono giocare senza grossi patemi d’animo. Gastaldello in mezzo al campo sino ad ora ha scelto il giovane Fogliata, il capitano Bisoli e Paghera. Quindi, senza rinunciare a Bjarnason, le cui giocate non son mai banali, perché per esempio non provare anche Ndoi come esterno di sinistra? O ancora come pedina utile in certi momenti della partita per creare di più in fase offensiva?























