A punteggio pieno e con la porta inviolata dopo due partite, le Rondinelle questo sabato alle 14 ricevono il Venezia vice capolista in un Rigamonti per l’ultima volta a porte chiuse. Capitan Bisoli torna nell’undici di partenza
Brescia. Dopo aver assaporato il dolcissimo nettare delle due vittorie in due partite senza subire gol, i tifosi del Brescia iniziano ad allontanare dalla mente quell’incubo terribile della retrocessione sul campo e di un’estate appesi al filo della riammissione confidando nelle disgrazie reggine. Certo due partite, tra l’altro contro due squadre non certo destinate a un campionato di vertice, sono poche quindi non sono abbastanza, ma sono pur sempre meglio del niente.
L’avversaria. Questo sabato alle 14 ci sarà il controllo qualità ed esaminatore migliore del Venezia vice capolista del campionato cadetto difficilmente poteva esserci. Il progetto di Vanoli ha avuto inizio ancora nella scorsa stagione quando i lagunari con l’ex assistente di Conte (all’Inter, al Chelsea e in Nazionale) furono protagonisti di una clamorosa rimonta passando dall’ultimo posto al playoff fermati solo dal Cagliari poi promosso. Sull’inerzia di quanto fatto nei mesi scorsi, il Venezia è ripartito molto bene in questa annata con 3 vittorie e 2 pareggi, sbagliando di fatto solo il match di Cittadella dove non è mai riuscito a tirare in porta, chiudendo sullo 0-0 grazie alle parate di Joronen. Una squadra che si permette di far partire in panchina gente come Gytkiaer (fondamentale nella promozione del Monza due anni fa, come ricorda bene il Brescia…), Cherisev (centrocampista russo, cresciuto nella cantera del Real Madrid, ha giocato in Champions League con il Valencia) ed Ellertson (nazionale islandese) la dice lunga sul potenziale. Potenziale offensivo devastante quello dei lagunari: Pierini ha già timbrato tre volte, Pohjanpalo due, Gytkiaer uno. E poi c’è Johnsen, genio e sregolatezza, ma quando sa essere genio lo è come pochi.
Le chiavi. Gastaldello nella conferenza stampa della vigilia ha detto che vuole una squadra che faccia la partita, che aggredisca l’avversario, ma poi ci sono anche loro appunto, gli avversari che ti vengono a prendere alti. A Lecco il gol lampo di Borrelli ha messo in discesa la partita biancoazzurra e la bravura delle Rondinelle è stata quella di riuscire a rimanere anche dentro la sofferenza di una partita nella quale qualche episodio è girato a favore. Niente di cui vergognarsi, è il calcio. Oggi a me, domani a te. Basta farsi trovare pronti. Contro una squadra forte come il Venezia sarà giocoforza dover prendere degli accorgimenti, basta non farsi schiacciare perchè poi le armi di Vanoli sono decisamente superiori rispetto a quelle che aveva Foschi una settimana fa.
Probabili formazioni. Sempre senza Huard, Jallow, Van de Looi e Bertagnoli, all’ultimo istante è maturato il forfait di Adorni. Che non sarà certo il più amato dalla piazza, che solo raramente ha mostrato le qualità per cui fu preso nel gennaio del 2022, ma è un’assenza grave per una squadra che vuole giocare con la difesa a 3 e in panchina porterà come unico difensore di ruolo il carneade Maccherini. Rispetto all’undici del “Rigamonti-Ceppi” è atteso un unico cambio: Bisoli per Fogliata.
BRESCIA (3-4-1-2): Lezzerini; Papetti, Cistana, Mangraviti; Dickmann, Bisoli, Paghera, Fares; Bjarnason; Borrelli, Bianchi.
Il Venezia, che deve rinunciare ai lungodegenti Svoboda, Jajalo e Olivieri, ha recuperato Candela, ma a destra dovrebbe giocare ancora Zampano. Vanoli punta su un 4–3-3 che è mix di fisicità e qualità. A centrocampo anche il “bresciano” Busio: papà di San Zeno e mamma americana, la nazionalità del giocatore.
VENEZIA (4-3-3): Joronen; Zampano, Altare, Idzes, Sverko; Andersen, Tessman, Busio; Pierini, Pohjanpalo, Johnsen.
Vivetela con noi. Saremo in diretta video sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli dall’esterno dello stadio Rigamonti dalle 12.30. Dirette anche nell’intervallo e a fine partita. Su queste colonne la cronaca testuale del match, le interviste il commento, le pagelle e le foto fresche del match.
(Nella foto in evidenza Bisoli e Fiordilino, ora alla Feralpisalò, nel Brescia-Venezia dell’anno scorso al Rigamonti)























