IL NODO CENTRALE

Paghera, Van de Looi (attualmente infortunato), Bisoli e Bjarnason: quale regista per il Brescia?

Brescia. Il mercato delle Rondinelle si è concluso. Tanto è stato fatto, qualcosa in più si poteva fare, ma considerate le condizioni in cui si è partiti e il risultato finale, tutto sommato è anche difficile lamentarsi. Tuttavia resteranno delle questioni aperte, non volendosi allargare troppo anche solo per la prossima gara contro il Lecco. Inutile nascondersi. Se per il centrale di difesa si spera che Andrea Cistana abbia saldato i suoi debiti con la malasorte, è paradossale lo status attuale del centrocampo biancazzurro: mai così ricco e vario nei suoi possibili interpreti, ma mancante di un regista che sia del tutto affidabile. O semplicemente di un vero regista.

La pantera azzurra. Il Brescia un’opzione in tal senso ce l’avrebbe anche avuta già in casa, ovvero Federico Viviani, parso decisamente in condizione nella prima parte del precampionato. Però non si avevano fatti i conti con Massimo Cellino, decisamente restio a continuare a pagare l’alto stipendio del centrocampista. Dunque è arrivata l’esclusione dal progetto tecnico e successivamente anche lo scambio con la Ternana e conseguente ritorno a casa di Fabrizio Paghera. Il centrocampista originario di Roncadelle sa certamente interpretare il ruolo del regista. È nato in quella posizione. Però si è evoluto: ora è anche mediano. E nel 4-2-3-1 di Cristiano Lucarelli ha giocato molto anche in un centrocampo a due (ultimamente, a dire il vero, non tantissimo: sono solamente dodici le presenze della scorsa stagione per soli 305’ minuti giocati). Probabilmente per la prossima gara parte in vantaggio su tutti gli altri centrocampisti. Però la questione non è ancora chiusa.

Sul sicuro. Escludendo Tom Van de Looi, in questo momento infortunato e su cui ci sono sempre parecchi dubbi che possa fare un giorno il definitivo salto di qualità, il Brescia può schierare davanti alla difesa due calciatori: Dimitri Bisoli e Birkir Bjarnason. Sul primo la considerazione potrebbe essere quella opposta: in quale ruolo il centrocampista sardo non potrebbe giocare? Dopo averlo visto anche da terzino e in porta…facezie a parte, Bisoli può certamente giocare davanti alla difesa. La sua abnegazione e la sua intelligenza tattica in quella posizione non lo fanno certo sfigurare. Tuttavia c’è un però. Giocoforza il Brescia con Bisoli regista perde una soluzione in attacco, fatta sia di inserimenti sia di conclusioni dalla distanza. Vale la pena rinunciare ad un’arma simile, visto che un’altra soluzione ci sarebbe, che si chiama appunto Bjarnason? Il centrocampista islandese è un altro habitué del ruolo, avendolo già fatto sia con i club sia con la sua nazionale. Ora predilige la licenza di offendere, ma potrebbe diventare tranquillamente un altro calciatore sia di lotta che di governo. Insieme a Bisoli. Insieme allo stesso Paghera. Qualcosa è cambiato. Se in meglio o in peggio, lo scopriremo presto.