Bresciano di Castrezzato, tifosissimo delle Rondinelle. Gastaldello ha trovato una nuova mezzala e a fine partita negli spogliatoi anche Cellino ha fatto i complimenti al 19enne. E’ stato uno degli ultimi talenti scoperti da Roberto Clerici
Brescia. Nel vittorioso debutto del Brescia, capace di battere il Cosenza prendendosi così la rivincita sulla squadra che l’aveva condannato alla retrocessione sul campo, spicca la storia di Riccardo Fogliata. Che assomiglia tanto ad una favola.
Sorpresa. Il 19enne ex Primavera è stato gettato nella mischia da Gastaldello anche per far fronte all’emergenza che ha coinvolto anche il reparto di centrocampo. Dopo pochi minuti aveva già provato a calciare in porta (murato), nel gol di Bjarnason è stata sua la sponda decisiva. Debuttare con un assist, niente male. Bresciano di Castrezzato, un anno fa di questi tempi era al Rigamonti a fare il raccattapalle. Grande tifoso delle Rondinelle quando veniva chiesto chi avesse voglia di andare a bordo campo, lui alzava sempre la mano. Sognava già un anno fa di poter essere aggregato alla prima squadra, ma intanto si accontentava di essere in una posizione privilegiata, lui che era abituato a tifare dagli spalti.
Un bravo ragazzo, che sa cosa vuole. Riccardo Fogliata è stato uno degli ultimi bambini di talento che Roberto Clerici ha portato al Brescia, dodici anni fa. Aver fatto tutta la trafila nel settore biancoazzurro gli ha ulteriormente rafforzato il senso di appartenenza. A luglio si è diplomato al Liceo Economico Sociale ora vuole continuare con gli studi a Scienze motorie. Il suo idolo è Kevin De Bruyne, è grande appassionato anche di tennis. A fine partita ha festeggiato lo storico debutto con la fidanzata Giulia, mamma Monica, papà Francesco (imprenditore edile, lavora nei campi della Bassa dove anche Riccardo l’ha aiutato qualche estate) e il fratello Federico. Negli spogliatoi, Riccardo Fogliata ha ricevuto anche i complementi di Massimo Cellino. Mezzala più d’attacco che di difesa, domenica ha interpretato bene anche la fase che meno gli appartiene. In Primavera con Possanzini ha giocato anche qualche partita da playmaker, dall’arrivo di Aldo Nicolini ha poi indossato anche la fascia di capitano. Gastaldello ha ora un nuovo asso nella manica.























