Questo sabato alle 17 al Rigamonti (porte chiuse) andrà in scena il match con il Trento di serie C reduce da un buon precampionato. Martedì il Consiglio di Stato toglierà gli ultimi dubbi sul caso Reggina dal quale dipende il destino delle Rondinelle. Il Palermo molla Bisoli, che ha detto a Corini di voler rimanere in biancoazzurro
Brescia. Questa folle estate sta davvero per finire. Il riferimento non è solo al meteo che continua a divertirsi a farci respirare a fatica, ad appiccicarci i vestiti alla pelle, a toglierci energie e sonno. Tra quattro giorni il Consiglio di Stato darà l’ultima sentenza sul caso Reggina e il Brescia finalmente saprà con certezza se giocherà in B o in C.
Polverone granata. Su queste colonne nelle scorse ore vi abbiamo riportato l’indiscrezione della quale siamo venuti a conoscenza ovvero che in ambienti federali viene data per certa la riammissione in cadetteria delle Rondinelle mentre non così la proroga di mercato che Cellino è convinto spetti al suo club. Il presidente biancoazzurro sta dicendo ad addetti ai lavori che è pronto a chiudere per 2-3 acquisti, ma aspetta la sentenza. Non pensavamo che un nostro lavoro giornalistico portasse le istituzioni di Reggio Calabria a sentirsi in dovere di emettere un comunicato (https://www.tuttoreggina.com/reggina-1914/caso-reggina-brunetti-e-versace-a-brescia-c-e-chi-anticipa-le-sentenze-goffi-i-tentativi-di-fare-pressione-sulla-serenita-del-consiglio-di-stato-87734) dove viene espressa preoccupazione per chissà quale complotto ai danni di una società già bocciato tre volte dalla Giustizia Sportiva e una da quella Ordinaria, il Tar del Lazio. E’ chiaro che stando così le cose, la notizia clamorosa sarebbe se la Reggina (che in questo momento nemmeno ha una squadra presentabile e un allenatore, per non parlare della società) venisse riammessa in B. E’ normale che anche in certi ambienti inizino a circolare le prime indiscrezioni in vista di martedì. Non è una sentenza anticipata. E’ un’indiscrezione. E come tale, chi fa il nostro mestiere ha il diritto-dovere di riportarla dopo averla verificata. Comunque ci fa piacere che il nostro quotidiano on-line sia evidentemente sempre più letto, anche fuori provincia, anche a Reggio Calabria. E se Cellino e i suoi ineffabili collaboratori in sede (più qualche tifosetto sparso sul web…) sostengono che “Bresciaingol.com non vuole il bene del Brescia calcio” e a Reggio Calabria pensano invece che questa testata sia troppo di parte con gli occhi coperti da lenti biancoazzurre, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Questo è fare giornalismo. Senza bisogno di amici o amichetti, che ti chiedono di nascondere la verità o le notizie veicolando solo quelle morbide e funzionali. Il nostro padrone è il lettore, chi crede in quello che produciamo ogni giorno, siamo contenti ci segua. Quanto agli altri, è giusto che si dissetino con altre fonti. Non ci offendiamo di certo.
In campo. Questo sabato alle 17 intanto il Brescia torna in campo per un’amichevole, stavolta al Rigamonti contro il Trento (serie C girone A) di Bruno Tedino reduce da un buon precampionato (mercoledi ha battuto l’Ancona). Gastaldello molto probabilmente dovrà fare i conti con diverse assenze: Muca, Jallow, Viviani e Galazzi. La gara sarà a porte chiuse. Risibile la giustificazione addotta dal club biancoazzurro nel comunicato stampa dove si scaricano le responsabilità sulla Questura che ha obbligato la società di Cellino a fare dei lavori, dopo i fatti del Primo giugno di Brescia-Cosenza, prima di riaprire l’impianto al pubblico. Sono passati quasi tre mesi, quanto ci vuole per fare quei lavori? Non si poteva aprire solo una parte dello stadio, se il “problema” è la Curva Nord dove sono scoppiati gli incidenti? Qualcuno spieghi al Brescia calcio, società che ha interrotto le comunicazioni ufficiali da mesi ed esce allo scoperto solo su vicende pro domo sua, che l’ “excusatio non petita” è “accusatio manifesta” o per dirla più terra a terra che “la toppa è peggio del buco”. Così come quando è stata perfidamente bloccata la diretta televisiva di Mantova-Brescia, adducendo questioni di fantomatici diritti smentite poi dalla reale natura dei fatti. Diciamo piuttosto che si vuol tenere più nascosta possibile questa squadra (che anche sabato ha battuto a fatica una Triestina scesa in campo al rallentatore) in attesa che Cellino decida finalmente di rinforzarla. E così sia.
Atto d’amore. Nel frattempo c’è chi “aiuta” MC a fare bella figura o quantomeno evita una rivolta di piazza: è Dimitri Bisoli, che ha ringraziato Eugenio Corini per il forte interessamento, ma ha ribadito di sentirsi una bandiera del Brescia e di non voler abbandonare la nave che affonda, anche se la società non ha ancora aperto con lui e il suo procuratore un serio discorso per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Il Palermo ha quindi acquistato Henderson e Di Francesco, confermando una volta di più quanto ci tenga a salire in serie A. Bisoli ha rinunciato a un campionato da probabile alta classifica per rimanere in un posto dove le incertezze regnano ancora sovrane. Per fortuna che Dimitri c’è.
Brescia-Trento verrà seguita dalle 17 con la cronaca testuale su Bresciaingol.com, ma già dalle 16 saremo in diretta dall’esterno del Rigamonti con un pre-match video sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli.























