NOVELLINO: “MAZZONE FACEVA NEL 1982 QUELLO CHE BIELSA FA OGGI. MI PARLAVA SPESSO DI BRESCIA”

Fu suo giocatore all’Ascoli e con lui trascorreva le estati a San Benedetto del Tronto: “Gli piaceva moltissimo la città bresciana. Citava spesso Matuzalem”

Ascoli Piceno. Tra i presenti al funerale di Carlo Mazzone c’era anche Walter Novellino, che nella sua esperienza da calciatore è stato allenato dal sor Carletto proprio ad Ascoli tra il 1982 e il 1984. Tra i due era poi nato un forte legame di amicizia.

Che ricordo ha di Carlo Mazzone?

«Ho il ricordo di una persona straordinaria, schiva che però ha aiutato tutti, anche grandi campioni come Baggio e Guardiola. Ha aiutato anche me e Menichini quando siamo stati qui ad Ascoli. Era bravissimo anche tatticamente a preparare le partite: si parla tanto di Bielsa oggigiorno, ma ciò che fa lui lo faceva Mazzone nell’82. Un uomo straordinario ci ha lasciati ma io continuerò a portarlo nel cuore». 

C’è un aneddoto particolare vissuto con lui che ricorda?

«Di aneddoti ne ho tanti con lui, perché io, provenendo dal Milan, non ero pronto ad una preparazione atletica così forte: lì infatti eravamo abituati a prendere la palla cercando di saltare l’uomo. Con Mazzone invece si doveva essere organizzati e all’inizio abbiamo avuto dei problemini. Da allenatori invece trascorrevamo insieme le estati a San Benedetto, preparando tatticamente le nostre rispettive squadre per tutta la stagione. I ricordi sono tantissimi». 

Le parlava mai di Brescia in quelle estati che trascorrevate insieme?

«Sì, parlava di Brescia, soprattutto di Matuzalem e della città, che gli piaceva moltissimo. Raccontava anche di Corioni, persona schietta come lui. Poi c’è quella corsa…ma lui era così». 

Fu lui a cambiare ruolo a Pirlo?

«Tatticamente era bravissimo. Come dicevo prima, il lavoro che fa Bielsa che ora va per la maggiore noi lo facevamo nell’82».