MENICHINI ESCLUSIVO SU MAZZONE: “ONESTO, LEALE, DUTTILE TATTICAMENTE, VOLEVA SEMPRE GIOCARE LA PALLA. CAMBIAMMO RUOLO A PIRLO DAVANTI A… UNA PIZZA. E NELLA FAMOSA CORSA MI BRUCIO’ ANCHE SE AVEVO 16 ANNI MENO DI LUI”

Il suo storico vice: “Persona onesta, leale, come non è facile trovarne nel mondo del calcio”

Brescia. Leonardo Menichini è stato per tre lustri al fianco di Mazzone: prima come suo giocatore poi come vice allenatore. Lo ricorda per Bresciaingol.com

“Sono distrutto. Non lo sentivo da anni, rispettavo il suo bisogno di tranquillità dopo la malattia che l’aveva colpito. Lo conobbi a Catanzaro dove… vincemmo quello che lui definì lo scudetto dell’onestà: retrocedemmo, ma fummo ripescati nell’anno del Totonero per le retrocessioni a tavolino di Milan e Lazio. Era orgoglioso che fummo tra le poche squadre non coinvolte. Quando smisi di giocare mi propose di diventare suo vice al Cagliari e rimasi tale fino ai tempi del Brescia”.

Si ricorda come e perché cambiaste ruolo a Pirlo?
“In una pizzeria vicino all’hotel Touring di Coccaglio. Stavo tagliando la mia pizza margherita quando Carletto mi disse: “Che ne dici se spostassimo il ragazzo davanti alla difesa? Lui e Baggio sulla stessa verticale”. Ero d’accordo. Il giorno dopo Carlo disse a Pirlo che con i suoi dribbling avrebbe anche avuto modo di respingere l’eventuale pressione dei centrocampisti avversari e gli garantì che avrebbe potuto anche continuare a battere le punizioni alternandosi con Baggio. Mazzone era una persona onesta, leale. Anche se quando gli si chiudeva la vena ed entrava in scena il fratello gemello, era meglio non capitargli a tiro. Ma era uno vero, non è facile trovarne così nel mondo del calcio. Chiedeva di giocare la palla perché fin che hai il possesso tu, gli avversari non possono farti male. Sapeva far giocare le squadre con tutti i moduli, era pronto a cambiare da un momento all’altro”.
Nella famosa corsa, Menichini non riuscì a fermarlo:
“Carlo era un uomo di 64 anni, non l’avevo mai visto correre… Avevo 16 anni meno di lui, ma mi staccò in partenza e non riuscii più a riprenderlo…”.