Roma. Sono state rese note del motivazioni per cui il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Reggina.
“Alla lettera b) del comunicato ufficiale n. 169/A non può attribuirsi alcun significato diverso da quello implicante l’obbligo di effettuare il pagamento entro il termine perentorio del 20 giugno 2023”. Questo uno dei tanti significativi passaggi. In sostanza il Tribunale Ordinario dice alla Reggina che non può adeguarsi alle norme per partecipare al campionato e dopo averle disattese volerle contestare. Viene inoltre specificato che non c’è alcuna frizione tra il Tribunale Ordinario e quello Sportivo, che già aveva bocciato la Reggina per tre volte.
Si tratta quindi di motivazioni blindate, che quasi certamente non potranno essere ribaltate dal Consiglio di Stato. Si attende ora il pronunciamento di quest’ultimo, nella speranza che venga anticipato dalla data del 29 agosto. Ma già con queste motivazioni blindati, Figc e Lega di B potrebbero prendere una decisione coraggiosa senza essere incosciente: riammettere il Brescia anche prima del Consiglio di Stato. In conclusione: le Rondinelle si sentono in una botte di ferro.
Ragion per cui è lecito aspettarsi da Cellino una partenza sul mercato in entrata dato che la squadra è largamente incompleta per pensare di partecipare al prossimo campionato di serie B.























