Il presidente è rientrato a Brescia giovedì, non ha seguito il match con il Breno per iniziare a mettere mano al mercato. Contatti per evitare di cominciare il campionato il 16 settembre bensì rinviando solo i match con Modena e Palermo. Serve però un anticipo del Consiglio di Stato o un atto di coraggio dei due organi calcistici nazionali. Il nodo ingaggi pesanti di Viviani e Cistana
Brescia. Massimo Cellino da giovedì è tornato in terra bresciana e ha iniziato a mettere mano al mercato del Brescia. Meglio tardi che mai. Sabato non si è presentato a Torbole Casaglia per assistere al test con il Breno perchè tanto sapeva che Gastaldello avrebbe impiegato solo 12 giocatori e che quello che avrebbe visto in campo non sarebbe funzionale a ciò che ha in mente e che serve alla squadra. Tre attaccanti (due prime punte, una possibilmente prima di Ferragosto) e una mezzala sono ciò che vuole reperire sul mercato. Il reparto offensivo è quello più sguarnito: dopo la cessione di Ayè sono rimasti solo Bianchi (out precauzionalmente nell’ultimo test) e Niemeijer più Nuamah, uno che nel settore giovanile ha sempre giocato mezzala e che l’anno scorso Clotet aveva provato a modellare da seconda punta.
Al risparmio. Cellino, nonostante gli oltre 5 milioni per Tonali nell’ambito del passaggio di quest’ultimo al Newcastle, e il milione abbondante recuperato per il ritorno di Ayè in Francia (senza dimenticare i 2.5 milioni incassati a gennaio per Moreo), non vuole però spendere più di tanto per il Brescia. E non perchè il tribunale lo ha di recente condannato a pagare un milione di euro per l’uso improprio del marchio, ma perchè così ha deciso. E come in tribunale, l’udienza è tolta. “Ho un budget ridotto” ripete ai colleghi presidenti con i quali sta cercando di fare affari o ai procuratori che gli propongono i giocatori dall’Italia e dall’estero. E’ convinto che quattro innesti possano bastare. Quanto alla difesa dipenderà dalle uscite: se si riuscirà a piazzare Adorni o a monetizzare per Cistana allora ci potrà essere una faccia nuova là dietro idem sulla fascia sinistra se una squadra chiederà uno tra Huard e Pace. A destra verrà invece lanciato il 2005 Muca come back-up di Jallow.
Il nodo Viviani. Per ora, e visto come sta giocando, il Brescia sembra intenzionato a rilanciare Viviani. Che ha un ingaggio pesante: altri due anni a 370.000 euro netti. Ingaggio pesante è anche quello di Cistana, sui 400.000. Cellino se ne libererebbe volentieri, ma visto che nessun altro sembra volersene far carico, tanto vale valorizzare il patrimonio tecnico. Al netto di Bisoli e Bertagnoli, e di Galazzi e Ndoj che possono occupare quel ruolo, un’altra mezzala serve. Anche perchè Garofalo non rientra nei piani.
Soleri obiettivo fisso. Cellino, che sta mangiando pane pentito sulla cessione di Moreo, cerca un centravanti strutturato da mettere al fianco di Bianchi, uno che con Ayè ha giocato poco, ma quando è stato provato non si trovava. Il Brescia crede che Flavio Bianchi possa fare un anno da doppia cifra, dialogando con una torre che gli apre spazi, gioca di sponda, fa salire la squadra e lo manda in imbucata così come i trequarti dove si contenderanno una maglia Olzer, Galazzi e Ndoj. Per Soleri il Palermo vuole un milione di euro e prima deve chiudere per Valencia della Salernitana, Cellino non vuole andare oltre i 6-700 mila euro e comunque poi servirà una prima punta anche di riserva. Così come servirà un cambio di Bianchi, se verrà piazzato Niemeijer che non entusiasma nè il presidente nè Gastaldello.
Brescia in campo in B il 29 agosto? Cellino è in contatto con Gravina (Figc) e Balata (Lega B) ai quali ha detto che è pronto a mettere in campo il Brescia martedì 29 agosto, terza giornata e primo turno infrasettimanale nel match di Bolzano con il Sudtirol. Quel giorno però è in programma anche il Consiglio di Stato che metterà la parola fine alle recriminazioni della Reggina. Serve quindi che l’ultimo grado di giudizio venga anticipato (e non è impresa titanica…) oppure che le istituzioni del calcio, una volta appreso che l’esclusione dei calabresi è blindata da un certo tipo di motivazioni, facciano un atto di coraggio e diano l’ok al Brescia senza aspettare che anche il Consiglio di Stato escluda la Reggina (la situazione dei calabresi come potete leggere in un altro articolo qui su Bresciaingol.com è disperata). A quel punto il Brescia dovrebbe recuperare solo i match del 19 agosto al Rigamonti con il Modena (porte chiuse) e quello del week-end dopo a Palermo. La “forzatura” di Cellino punta ad evitare che le Rondinelle comincino il 16 settembre a Lecco dovendo poi recuperare in fretta e furia ben quattro partite (Modena, Palermo, Sudtirol e Cosenza), giocando ogni tre giorni.























