TAR DEL LAZIO: FIGC, LEGA DI B E CONI CHIEDONO L’ESCLUSIONE DELLA REGGINA. TUTTO RUOTA ATTORNO AL COMUNICATO 169/A SULLA PERENTORIETA’ DEI TERMINI. DOMANI LA SENTENZA

Roma. Il Tar del Lazio è stato chiamato oggi a giudicare i ricorsi di Reggina e Lecco che chiedono la riammissione in B (Brescia e Perugia sperano di prendere il loro posto). Ecco la cronaca della giornata. La sentenza arriverà domani, giovedì.

14 Si comincia alle 15. Il primo caso che verrà discusso sarà quello del Lecco contro il quale fa opposizione il Perugia. Seguirà la vertenza Figc contro Coni e Perugia, il caso della Reggina sarà l’ultimo esaminato e non è escluso che la sentenza slitti a domani mattina.

14.10 Presidente della giuria è Francesco Arzillo, lo stesso che due anni fa bocciò il Chievo (che era già stato escluso dalla Giustizia Ordinaria) per mancato rispetto della perentorietà dei termini sulla rateizzazione con il fisco di debiti contratti durante le stagioni precedenti e la spalmatura delle somme dovute. In quel caso neppure l’attenuante della pandemia e dell’emergenza sanitaria aveva salvato i veneti.

15.15 In rappresentanza della Reggina c’è Felice Saladini, che fino a quando la Reggina non verrà riammessa in B sarà il proprietario del club. Per ora non si vede Manuele Ilari, che ha firmato un pre-contratto per il passaggio societario solo in caso di riammissione.

15.20 Stanno parlando i legali del Lecco, che puntano sul legittimo impedimento per non essere riusciti ad indicare in tempo lo stadio di Padova come alternativo al Rigamonti-Ceppi. Situazione venutasi a creare per lo slittamento dei playoff di C, con sole 48 ore a disposizione dopo aver vinto la finale con il Foggia.

15.30 E’ intervenuto anche l’avvocato della Lega B, che com’era già trapelato ha portato tesi in favore del Lecco.

16 E’ il turno dell’avvocato del Perugia, che punta sul mancato rispetto della perentorietà dei termini del Lecco nell’indicare lo stadio di Padova. All’udienza ammessi ad intervenire anche legali del Centro Coordinamento dei tifosi biancorossi e del Comune di Perugia. Interviene anche il Foggia, che punta a prendere il posto del Lecco in luogo del Perugia. L’avvocato della Figc sostiene la tesi del Lecco, del legittimo impedimento.

16.30 Finito il turno del Perugia e della Figc. Il presidente della Prima Sezione Tre Francesco Arzillo ha fatto sapere che la sentenza sarà resa nota domani.

16.50 Inizia il ricorso della Reggina.

17 I legali del club calabrese sostengono che l’omologa del debito aveva bisogno di tempi diversi da quelli richiesti dalla Figc, che entro il 20 giugno chiedeva di depositare tutti i documenti come da regolamento per altro sottoscritto a inizio stagione da tutte le società. “E’ una pena abnorme – sostengono gli avvocati – quella che vogliono dare alla Reggina, condannano a morte un’impresa contrariamente a quello che dice il codice per le crisi di impresa. La Reggina avrebbe potuto pagare tutto entro il 20 giugno, ma il debito non era ancora scaduto essendoci una sentenza del Tribunale di Reggio Calabria che indicava il 12 luglio come termine ultimo. La società amaranto ha un equilibrio finanziario impeccabile”.

17.30 Il legale della Figc chiede che venga privilegia l’autonomia della Giustizia Sportiva e svela che se anche la Reggina avesse pagato entro il 20 giugno il dovuto, non sarebbe stata ammessa. Viene anche citato il precedente del Chievo al quale la Figc chiede di attenersi.

17.40 L’avvocato della lega B a nome delle 18 squadre del campionato cadetto chiede l’esclusione della Reggina per salvaguardare “l’equa competizione”. Il Coni sostiene che non c’erano impedimenti per pagare entro il 20 giugno e quindi anch’esso di fatto avalla l’esclusione della Reggina. I legali dei calabresi replicano che i tempi concessi dalla sentenza di omologa sono stati rispettati.

18 Il presidente Arzillo, che si è detto sorpreso dalla differenza di atteggiamento della Figc tra il caso Lecco e quello della Reggina dove i legali Della federazioni sono stati più duri, specifica che il caso Chievo è differente da quello della Reggina.

Ore 18.10 Udienza finita

I colleghi di Tuttoreggina.com ha intercettato uno degli avvocati della Reggina: “E’ un caso complesso – ha detto Fabio Cintoli – che verte sull’interpretazione del 169/A, ma ci sono anche le conseguenze economiche che ricadrebbero sull’eventuale non partecipazione della Reggina alla prossima serie B”.

Il comunicato 169/A ruota attorno ai termini dell’omologa e le scadenze da rispettare. E’ quindi una sorta di battaglia tra Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria. Da che parte si schiererà il Tar?

Ore 18.40 La sentenza sui ricorsi di Lecco e Reggina verrà emessa domani.