PARADOSSO VERSO IL TAR: TUTTI OTTIMISTI, PERSINO LA SPAL

Dopo settimane in apnea, la Reggina rialza la testa anche se quella calabrese è una società fantasma

Brescia. E’ conto alla rovescia verso mercoledì prossimo, giorno del Tar. Quattro società coinvolte, anzi cinque perchè dopo Reggina, Lecco, Brescia e Perugia adesso si è inserita anche la Spal nel chiedere la riammissione in serie B. E per fortuna che il Foggia sembra defilato, altrimenti sarebbe stato un sestetto.

Tutti ottimisti. Da qualunque quartier generale fuoriesce ottimismo. La Reggina è una società fantasma: dopo una settimana di allenamenti al Sant’Agata senza cibo e bevande (i giocatori si sono autotassati), con i campi secchi perchè non va nemmeno l’impianto di irrigazione, Inzaghi (che sta cercando di rescindere il contratto che lo lega per altri due anni) ha concesso tre giorni di riposo. Saladini non si vede più, Ilari ha firmato il ricorso e quindi pagherà gli avvocati, ma intanto ci sono da pagare gli stipendi di giugno (un milione e duecentomila euro) altrimenti arriverà una penalizzazione nel prossimo campionato semmai dovesse esserci la riammissione. Gli impiegati sono senza salario da cinque mesi, i dirigenti continuano a dimettersi. Eppure nelle ultime ore a Reggio Calabria è cresciuto l’ottimismo sull’accoglimento del ricorso. Nel calcio italiano abbiamo visto di tutto, ma certo che stavolta ci vorrebbe una bella faccia tosta a tenere in vita un club così malmesso. A Lecco il patron Di Nunno ripete: “Sono sicuro che giocheremo in Serie B il prossimo anno, in caso contrario lascerò il calcio”.

Da Brescia e Perugia nessuna comunicazione ufficiale, ma sia Cellino che Santopadre confidano ad amici e addetti ai lavori di sentirsi tranquilli, sereni e convinti che il Tar si omologherà alla Giustizia Sportiva che ha escluso Reggina e Lecco dalla prossima serie B. In realtà il Perugia deve contrastare una minaccia ed è quella della Spal, che contesta la posizione degli umbri chiedendo “l’accertamento della mancanza, in capo al Perugia, entro il termine previsto, del requisito dei Criteri Infrastrutturali contemplato dal Sistema di Licenze per il campionato di Serie B 2023/2024, di cui al Comunicato n. 66/A del 9 novembre 2022, come richiamato nei predetti comunicati; nonché, di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente ai provvedimenti sopra richiamati, ove lesivo”. La SPAL chiede al Collegio di Garanzia del Coni di riesaminare l’intera documentazione e di “correggere” la graduatoria stilata dalla Figc, collocando così il club biancazzurro al secondo posto dietro al Brescia. In questo caso se ne dovrebbe sapere di più lunedì cosicché la Spal spera di arrivare al 2 agosto con più chances di riammissione.

Insomma, un bel guazzabuglio. Tipicamente italiano. Meglio: italiota.