UDIENZA DEL CONI: LA FIGC VA GIU’ DURO CON LA REGGINA E PARLA DEL RISCHIO DELLA B A 19 SQUADRE SE A BREVE NON VIENE RIAMMESSO IL BRESCIA

Roma. Si è tenuta a Roma, presso il Collegio di Garanzia del Coni, l’udienza del ricorso della Reggina che chiede la riammissione in B dopo le esclusioni di Covisoc e Figc.

I legali della società calabrese hanno battuto sul tasto che la Figc deve allinearsi alla sentenza del tribunale ordinario di Reggio Calabria che consentiva alla Reggina di essere in regola con i pagamenti entro il 12 luglio com’è avvenuto. E’ stato preso in esame l’articolo 169/A che regola il rapporto tra giustizia sportiva e ordinaria.

I rappresentanti della Figc non hanno fatto sconti, ricordando sentenzi recenti di Tar e Consiglio di Stato (ai quali la Reggina vorrebbe ricorrere se venisse confermata l’esclusione) e del Chievo al quale non furono concesse proroghe. La Figc ha fatto presente che l’omologa non è definitiva e c’è il rischio che la B rimanga a 19 squadre se non venisse riammessa la prima avente diritto ovvero il Brescia. Quella della Figc è chiaramente una forzatura per accelerare i tempi ed evitare che si vada a Tar e Consiglio di Stato, per far capire che la Reggina potrebbe non finire il campionato.

La sentenza è attesa tra stasera e domani. Solo il Consiglio Federale del 28 luglio però potrà riammettere il Brescia in B.