GLI EX CALORI E CAVASIN: “BENE PER LA RIAMMISSIONE, MA ADESSO AL BRESCIA SERVE PROGRAMMAZIONE”

I due allenatori, visti sulla panchina biancoazzurra, commentano la lunga estate calda delle Rondinelle: “La retrocessione era quasi scontata per tutto quanto accaduto e se cambi cinque volte allenatore… Adesso serve andare anche a ripescare dalla storia gloriosa del club. Da un ripescaggio può nascere anche un campionato vincente come accadde al Pescara del 1987, che prese il posto del Palermo radiato”

Brescia. Alessandro Calori (giocatore e per due volte allenatore del Brescia, con 80 partite e 1 gol dal 2000 al 2002 in biancoazzurro, 84 volte in panchina dal 2011 al 2013 e nel 2015 con 31 vittorie, 28 pareggi e 25 sconfitte) e Alberto Cavasin (allenatore delle Rondinelle nel 2005 e nel 2009 per un totale di 31 partite con 14 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte) commentano quanto accaduto al Brescia nell’ultimo mese tra retrocessione e molto probabile riammissione e quanto potrà accadere prossimamente.

In esclusiva per Bresciaingol.com, Alessandro Calori commenta: “Guardo il Brescia sempre con un occhio di riguardo, avendoci giocato e allenato sono rimasto un tifoso e la retrocessione ha fatto molto male anche a me. Da esterno dico che il finale era quasi scontato visto tutto quello che è successo durante la stagione. Se cambi cinque volte allenatore in un campionato poi è normale che alla fine paghi dazio. Il ripescaggio, sperando che diventi ufficiale prima possibile, sarebbe una gran cosa. Per adesso meglio tenere ancora il condizionale, ma un immediato ritorno in B con la cancellazione della retrocessione deve aiutare a capire dove si è sbagliato. Bisogna programmare per non ripetere certi errori, che a maggior ragione se ripetuti poi costano ancora più cari. Il Brescia calcio è una società piena di storia e bisognerebbe andare a ripescarla, puntando su personaggi del passato che hanno qualcosa di importante da dare e da dire per la ripartenza”.

Alberto Cavasin ha invece parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com: “I tifosi sono la parte che soffre di più le disgrazie societarie. Alla Reggina non sanno più a chi aggrapparsi e per loro è ovviamente una tragedia. Il Brescia è reduce da una stagione che è stata un calvario. Sarebbe un bel miracolo riuscire a tornare in serie B. Ora dovranno vivere ancora in stand-by per 15 giorni, verso un mese. Sicuramente non sarà semplice programmare con acquisti e cessioni, speriamo però che il prossimo abbiano anno una programmazione migliore. Il calcio è strano, a volte partendo falcidiati c’è la possibilità di risorgere inaspettatamente. Ci sono esempi di squadre che partite senza certezze sono poi riuscite e vincere il campionato, mi viene in mente il Pescara di Galeone del 1987 che fu riammesso l’estate prima solo per la radiazione del Palermo”.