Il fondo inglese di Marco Quaranta in Italia potrebbe essere paragonabile a una piccola Srl. Saladini è convinto sia la mossa giusta per avere l’ok dal Consiglio Federale e ottenere l’iscrizione alla serie B
Reggio Calabria. Con un colpo di coda, proprio quando il futuro sembrava ormai segnato, la Reggina ha comunicato ufficialmente di aver pagato i 757mila euro della ristrutturazione del debito verso l’erario e soprattutto di aver firmato un preliminare per la cessione del club (condizionato alla partecipazione al prossimo campionato di Serie B) al fondo inglese Guild Capital di Marco Quaranta.

(Marco Quaranta, il frontman di Guild Capital)
Chi è chi. Un nome nuovo, rimasto sconosciuto fino al momento del comunicato del club granata e che ha destato stupore per via della propria struttura. La Guild Capital infatti non è un’azienda dai grandi numeri, bensì una micro-company – ossia una micro entità – che in Italia si potrebbe paragonare ad una piccola S.r.l. Ma cosa ci permette di definirla come tale? In Inghilterra esiste un principio contabile per la redazione dei bilanci, chiamato ‘Financial Reporting Standard’ (FRS 105), che viene utilizzato appositamente per gli enti economici che soddisfano (per almeno un anno) due o più dei seguenti criteri: fatturato minore o uguale a 632.000 sterline, totale attivo del bilancio minore o uguale a 316.000 sterline e dipendenti medi minori di 10. Secondo i bilanci della Guild Capital la società è al di sotto di tutti e tre i requisiti sopracitati, con la particolarità di essere addirittura in negativo in quella che è la cifra del totale dell’attivo (perdita di 93.045 sterline nel 2021 e di 84.410 sterline nel 2022). Per tali ragioni la società guidata da Marco Quaranta può dunque essere definita come micro-company e bisogna inoltre segnalare anche come sia esente dalla revisione contabile.
Condizionata all’iscrizione. Per arrivare al dunque, in cosa si traducono questi dati e cosa vogliono significare? La Reggina, nella figura dell’ormai ex presidente Saladini, potrebbe aver utilizzato il fondo Guild Capital di Marco Quaranta come un veicolo per proporre l’offerta per l’acquisto del club e per firmare il preliminare, esattamente così come succede in tante altre situazioni analoghe, ovvero quando una piccola S.r.l viene utilizzata col fine di presentare un’offerta o firmare un preliminare. Qualora la società calabrese dovesse vincere il ricorso contro la sentenza della Covisoc e di conseguenza concludere il passaggio di proprietà, allora questo fondo verrebbe rinforzato con risorse importanti per poter operare. Qualora invece il Consiglio Federale, che si riunirà domani mattina alle 10, dovesse confermare quanto deciso dalla Covisoc, allora la cessione del club granata si concluderebbe con un nulla di fatto e una probabile ripartenza dalle serie minori del calcio italiano.
In attesa dell’ennesimo colpo di scena di questa spiacevole vicenda, il Brescia si prepara alla battaglia legale per partecipare alla prossima campagna di B, nel caso anche a 22 squadre. Nell’entourage biancoazzurro permane l’ottimismo, per nulla intaccato da questo possibile cambiamento societario alla Reggina.























