Il deus ex machina, che ha fatto rinascere il sodalizio reso grande da Clerici, tende una mano al club di Cellino. E sui figli Sebastiano, Salvatore e Francesco Pio dice: “Appena possono seguono il Brescia in curva, la nostra famiglia è bresciana acquisita e magari un giorno uno dei tre vestirà di nuovo la maglia biancoazzurra”
Brescia. La famiglia Esposito ha da poco tagliato il traguardo del primo anno alla gestione della nuova Voluntas. In esclusiva per bresciaingol.com Agostino Esposito ha raccontato questa prima stagione e i progetti futuri di una società che vuole tornare ai fasti di un tempo, quando era una vera e propria fucina di talenti.
“Siamo molto felici di aver tagliato questo traguardo. Stiamo cercando di far ritornare questa società ai fasti di un tempo e di farla riconoscere per quella che è la sua storia”.
Che primo anno è stato? Pieno di gioia, soddisfazione, dolori?
“Gioie e dolori sicuramente, perché fanno parte del gioco del calcio. Ci sono state però anche tante soddisfazioni perché al primo anno di Voluntas abbiamo avuto 180 iscritti. Siamo inoltre riusciti a portare tre ragazzi tra i professionisti: il portiere Battagliola e il centrocampista Marzano (2009) all’Inter, l’attaccante Zangrandi (2009) invece al Lumezzane. Possiamo dire che è stato un risultato abbastanza positivo”.
Quanto è importante per i ragazzini vedere al campo qualche volta i tuoi figli Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio, che sono diventati calciatori professionisti?
“È molto importante. I miei figli ogni volta che possono vengono molto volentieri per stare con i bambini. Dimostrano appartenenza a questo progetto. Abbiamo anche un gruppo whatsapp dove sono presenti pure loro così possono vedere tutti i risultati e mandare qualche messaggio di incoraggiamento ai ragazzi”.
La gente si chiede per quale motivo la Voluntas sia affiliata all’Inter e non al Brescia Calcio…
“Questa decisione e opportunità deriva dalla totale apertura del direttore Samaden (di recente passato dall’Inter all’Atalanta, ndr). La Voluntas già nell’ultimo anno con Clerici era molto vicino all’accordo con l’Inter”.
L’assessore allo sport di Brescia Alessandro Cantoni, nella trasmissione “Aspettando il Gol”, ha dichiarato che si deve tornare ad avere una collaborazione tra Voluntas e Brescia.
“Un anno fa abbiamo organizzato una conferenza stampa con anche la famiglia Panni, che è l’altra metà della proprietà Voluntas, dichiarando che siamo più che aperti alla collaborazione con il Brescia, dato che è la prima squadra della città. Clerici lavorava proprio per le rondinelle e noi vorremmo che si tornasse ai fasti del passato, quando fino agli under-14 formavamo i ragazzi e poi li mandarli al Brescia Calcio. I matrimoni però devono essere fatti in due. Noi siamo qui, disponibili a sederci intorno ad un tavolo e a discutere di questa collaborazione”.
Anche perché voi siete da anni a Brescia e vi sentite parte del territorio.
“I miei figli quando sono qui vanno a vedere la partita in curva. Sentono loro questa città. È vero che siamo originari di Castellammare, ma ci sentiamo adottati da Brescia dopo 14 anni. Siamo bresciani di adozione”.
E magari uno dei tre Esposito (Sebastiano, Salvatore e Francesco Pio) riuscirà prima o poi a vestire la maglia delle rondinelle dopo averlo fatto nel settore giovanile da bambini…
“Dico solo tempo al tempo…”.























