IL GIORNO DEL GIUDIZIO: A REGGIO CALABRIA EMERGONO DUBBI SEMPRE PIU’ GROSSI ATTORNO ALLA FIGURA DI FELICE SALADINI

I problemi extra calcio del proprietario della Reggina potrebbero riverberarsi sul club amaranto atteso al varco dalla Covisoc

Reggio Calabria. Il giorno del giudizio è ormai alle porte e all’interno del triangolo Brescia-Reggio Calabria-Lecco si respira un’aria di alta tensione per quello che sarà il responso di questo venerdì della Covisoc riguardo le iscrizioni di Reggina e Lecco al prossimo campionato di Serie B.

Se in riva al lago, sponda lariana, la fiducia di ottenere un semaforo verde cresce di ora in ora, lo stesso non si può dire sulle coste reggine. Il club granata non ha infatti versato entro il 20 giugno (termine perentorio per l’iscrizione alla prossima Serie B) i 757mila euro della ristrutturazione del debito verso l’erario, facendosi forte della scadenza fissata per il 12 luglio dal tribunale di Reggio Calabria. In città dunque si trema ancora e iniziano a subentrare dubbi relativi alla figura del presidente Saladini, ossia colui il quale salvò il club dal fallimento un anno fa e che oggi, dopo aver vinto in tribunale la battaglia per la ristrutturazione del debito verso l’agenzia delle entrate, vuole uscire di scena cedendo la società.

Felice, ma non troppo… Il quotidiano online “Il Dispaccio” si interroga sulle motivazioni che hanno spinto il patron granata a non versare la cifra del debito, mettendo di fatto a rischio la partecipazione al prossimo campionato di cadetteria. È stata una scelta indotta dal voler “sfidare” ulteriormente la FIGC o da reali problematiche finanziarie? La risposta a tali quesiti, secondo i colleghi, si potrebbe ottenere spostandosi a Lamezia Terme dove Saladini è presidente anche della squadra che milita tra i dilettanti (la FC Lamezia Terme creata dallo stesso uomo d’affari calabrese solo due anni fa dopo aver acquistato il titolo del Sambiase) e dove è altrettanto a rischio l’iscrizione al prossimo campionato, nonostante nessun tribunale abbia in questo caso impedito i vari pagamenti necessari per la partecipazione alla Serie D. Secondo Lameziaterme.it “Felice  Saladini vorrebbe abbandonare il mondo del calcio e avrebbe espresso questo suo desiderio alla dirigenza che si è così proposta di confluire sia alla Vigor Lamezia, ricevendo però subito un secco no dai biancoverdi, sia al Sambiase”. Ad aggravare la situazione del proprietario della Reggina, e ad alimentare di conseguenza i dubbi legati alla situazione del club, si aggiunge anche l’abbandono (solo due giorni dopo l’omologa del debito) della Illimity Bank di Corrado Passera ovvero l’advisor in borsa dell’azienda MeglioQuesto (di cui Saladini è proprietario). Non ci sono motivazioni ufficiali per spiegare questo dietrofront, se non quello che si legge in un articolo pubblicato da “La Stampa”, che riporta come la Illimity Bank avrebbe rinunciato all’incarico “in conseguenza del venir meno del vincolo fiduciario instauratosi con la stipulazione del contratto EGA”.

In attesa del giudizio della Covisoc (che non sarà definitivo in quanto sono già stati preannunciati ricorsi su ricorsi tra le aule dei tribunali da parte delle società) è indubbio che la situazione di Felice Saladini sia quantomeno controversa e che permetta di lasciare accesa una fiammella di speranza per il Brescia e i suoi tifosi.