QUERELLE BRESCIA-REGGINA: IL SINDACO DI REGGIO CALABRIA DIFENDE IL CLUB, A PALAZZO LOGGIA TUTTO TACE, MA L’OPPOSIZIONE E’ PRONTA A DARE BATTAGLIA

Versace: “Giù le mani dalla Reggina”. Attesa una replica dal Comune di Brescia, anche se per ora non dalla maggioranza

Brescia. Ormai è guerra (legale) aperta tra Brescia e Reggina. Il club del presidente Massimo Cellino non si rassegna e dopo che il Tribunale di Reggio Calabria ha dato l’ok all’omologa del piano di ristrutturazione del debito del club calabrese con lo stralcio del 95% del debito verso l’Erario, da via Solferino è emerso un mini comunicato ufficiale:

Brescia Calcio, preso atto della sentenza di omologazione emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, si riserva ogni opportuna azione a propria tutela”.

Anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi si è schierato contro il provvedimento del Tribunale: “La Reggina ha utilizzato una norma dello Stato, peccato non sia rispondente alle norme dell’ordinamento sportivo. Non è un caso che qualcuno sia andato in Lega Pro o non si sia qualificato per i playoff pur avendo pagato tutto e tutti, non comprando dei giocatori, mentre la Reggina ha fatto acquisti e grazie a questo pronunciamento se la cava con il 5% di debiti fiscali. Siamo fuori dal perimetro dell’equa competizione. – come dichiarato da Abodi a margine di un incontro al Barbera di Palermo – Se il calcio italiano ha miliardi di euro di indebitamento bisogna domandarsi come contenerlo quali sono le politiche e le norme che consentano un principio sacrosanto, ovvero il ripristino della centralità della Covisoc, il cui principio cardine è garantire l’equa competizione. È necessario che non ci sia sperequazione tra chi, sacrificando un acquisto, paga i debiti in primis quelli nei confronti dello Stato, e chi invece non li paga, compra un giocatore e così rimane nella categoria o si qualifica per le coppe europee. L’equa competizione sarà la bussola per i nostri intendimenti. La giustizia in generale deve sempre manifestare un livello di comprensione e affidabilità. Allo sport in particolare è garantita autonomia. Stiamo analizzando cosa è successo per garantire la legalità, ripristinare la centralità delle norme e se necessario migliorarle, quindi fare in modo che i processi siano gestiti in modo trasparente, efficiente, tempestivo, senza disturbare le competizioni”. E il presidente della Figc Pasquale Gravina gli ha dato ragione.

A Reggio Calabria ha invece preso posizione Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della città calabrese:

“Le dichiarazioni del ministro allo Sport, Andrea Abodi, vanno in direzione opposta rispetto ai principi di indipendenza e imparzialità, propri di chi ricopre ruoli nella pubblica amministrazione. Il suo intervento è spericolato e pericoloso perché, rivolgendosi direttamente alla Covisoc, punta a minare l’autonomia e la serenità di chi ha il compito di esprimere un parere, in maniera decisiva, sulle iscrizioni al prossimo campionato di serie B». E’ quanto afferma il sindaco metropolitano della città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, nel manifestare «pieno sostegno ed incondizionata solidarietà alla società Reggina 1914, al suo proprietario, Felice Saladini, al Presidente Marcello Cardona, allo staff tecnico, a tutti i suoi dipendenti, indebitamente attaccati da un autorevole esponente del Governo sol perché hanno aderito legittimamente ad una legge dello Stato». «Un paradosso insopportabile», lo ha definito Versace che si rivolge direttamente agli esponenti politici reggini che, nel recente passato, «hanno farfugliato di percorsi avviati per arrivare ad un’armonizzazione tra giustizia ordinaria e sportiva». «Se questi sono i risultati della mediazione con il Governo – ha continuato il sindaco facente funzioni – è bene iniziare a porsi qualche domanda sull’effettiva efficacia di certa rappresentanza reggina in seno al Parlamento». «Nessuno – ha incalzato Versace – si azzardi a toccare la Reggina, fra le aziende, e le realtà sportive e sociali, più importanti dell’intero comprensorio metropolitano. L’attacco di un Governo a trazione leghista, non può abbattersi su chi produce lavoro, sviluppo ed economia in un’area per troppo tempo emarginata ed esclusa da serie e concrete politiche di sviluppo ed investimento. A tal proposito, anche il governatore Roberto Occhiuto ritengo debba intervenire per tutelare e proteggere una delle realtà economiche più importanti per l’economia e lo sport calabrese attaccata, con inopinata spregiudicatezza, dai vertici del governo nazionale». «Stessa identica spregiudicatezza – ha affermato – ce la saremmo aspettata dal ministro Abodi, per esempio, anche in altri e clamorosi “comportamenti gestionali non adeguati” che hanno interessato importanti club del Nord Italia. In una fase così delicata, mentre insistono forti pressioni, ad ogni livello, da parte di squadre, guarda caso ancora del Nord, che vorrebbero prendere il posto della Reggina nel prossimo campionato di serie B, l’intervento a gamba tesa del ministro allo Sport è senza alcun dubbio da cartellino rosso diretto». «Bisogna sempre avere massimo rispetto delle pronunce e dell’indipendenza dei giudici», ha proseguito Versace aggiungendo: «Oggi un tribunale italiano ha riconosciuto la congruità e la correttezza della proposta di risanamento formulata dalla Reggina 1914 sulla base dell’adesione ad una legge dello Stato. Ogni altro tipo di interpretazione è fuorviante, faziosa e, in questo preciso momento, pericolosa per la tenuta economica e sociale non di una società sportiva, ma di un territorio e di un indotto che insieme alla Reggina producono sviluppo”.

Per ora tutto tace invece a Palazzo Loggia, sede del Comune di Brescia. La sindaca Laura Castelletti o chi per lei non pare intenzionata a rilasciare dichiarazioni, ma sarebbe pronta una crociata guidata dall’opposizione e in particolare dai leghisti Fabio Rolfi e Simona Bordonali, con quest’ultima che, essendo anche deputata, come potete leggere qui (https://bresciaingol.com/2023/06/15/caso-reggina-linterrogazione-parlamentare-della-bresciana-simona-bordonali/) aveva già richiesto un’interpellanza parlamentare, testo che verrà integrato alla luce delle ultime novità.