IN ATTESA DELL’ULTIMO COLPO DI TESTA DEL COMANDANTE PRESUNTUOSO: CI LASCI SOLI IN QUESTA SOFFERENZA

Circa un anno fa scrivevo un editoriale alla vigilia dei playoff dove esprimevo il mio dispiacere per un campionato buttato alle ortiche, grazie ad un comandante folle che aveva voluto a tutti i costi imporre i suoi “colpi di testa “ ! L’ennesimo di una lunga serie. Abbiamo sfiorato la A diretta, persa solo grazie al Comandante (e al suo entourage) che pur di non ammettere le sue mancanze, ha insistito nell’ imporre il suo gioiello.
Persa la A ai playoff, ha pensato bene di fare un altro colpo di testa: via allenatore, via i giocatori leggermente bravi e avanti con la mediocrità di chi era rimasto e di chi è arrivato, allenatore ed entourage compresi.
Fatuo quell’inizio che altro che fumo non era, ma tanto bastò per non mettere mani al portafoglio (che però nel frattempo era stato congelato dall’erario).
Gennaio altri colpi di testa all’incrocio di via Solferino, con allenatori che arrivano , partono, ritornano, ripartono… Un vero caos, che però non impedisce di cedere l’unico attaccante che abbiamo. Altro colpo di testa magistrale, non comperiamo nessuno, siamo forti così.
L’epilogo lo conosciamo tutti, un quasi miracolo che è servito solo a digerire peggio la pillola. Si, perché il nostro destino era già segnato a gennaio.
Bravi ragazzi, avete fatto del vostro meglio, ma non è bastato, anche per voi qualche colpo di testa di troppo ci ha condannato a non avere quei punti in più per cui non sarebbe stato necessario vincere a tutti costi con il Cosenza. Ma così non è stato.
Complimenti a tutti quei 16mila cuori che fino all’ultimo hanno sperato nel miracolo,
16mila cuori che avrebbero colpito loro di testa ogni palla vagante nella nostra area,
16 mila cuori dai quali ripartire smettendo una volta per tutte di guardare a destra e a sinistra della A4. Basta. Noi siamo e saremo sempre solo il BRESCIA, le Rondinelle con la V bianca sul petto .
Però c’è bisogno di un ultimo colpo di testa ben assestato: Presidente, ci lasci soli con il nostro dolore a leccarci le ferite che lei ci ha procurato. Faccia un bel colpo di testa, lasci che questa gente abituata ad alzarsi presto per andare a lavorare, possa parlare da ora in avanti, della sua squadra senza doversi vergognare di colpe che non ha, se non quella di avere il cuore biancoazzurro.
Faccia un bel colpo di testa Presidente, faccia un passo indietro, liberi la scrivania e lasci la porta aperta, vedrà che uno in grado di fare meglio di questi colpi di testa nella propria porta, questa città lo saprà trovare.
Chiudo con i ragazzi della curva.
Siete stati encomiabili sempre e sarete sempre insostituibili. Comprendo la frustrazione, la provo pure io, ma non diamo ragione a chi dice che a Brescia non si può fare calcio perché la tifoseria è invadente. Reagendo così, diamo troppa importanza a chi non merita il vostro sostegno. E chi ci ha portato in C , non merita nemmeno le nostre proteste perché vorrebbe dire dargli una importanza che non merita.
Evidentemente di meglio non c’era, ma con un ultimo colpo di testa ben assestato , forse ci possiamo riprendere quella dignità che un Comandante presuntuoso ci ha calpestato senza rispetto.
Con affetto
Toni Vettore
Rondinella a Vita