Questo sabato alle 14 penultima di campionato: il Brescia ha bisogno dell’intera posta in palio, contro un Pisa che crede ancora nei play off, per non rischiare la retrocessione diretta. Oltre 10.000 sugli spalti del Rigamonti (botteghini aperti anche allo stadio dalle 10). Possibile novità tattica: un solo trequartista e due punte
Brescia. Si gioca per i punti (tre): tanti, maledetti e subito. Il penultimo turno di campionato consente a Brescia e Pisa di spalmare ancora le rispettive ambizioni sulle escoriazioni di una stagione ricca di errori ed omissioni.
Vietato sbagliare. Alle 14 di questo sabato al Rigamonti passa un treno chiamato desiderio. Per le Rondinelle, quart’ultime, il bisogno primario è allontanarsi dalla retrocessione diretta e mettersi nelle condizioni di avere almeno il play out con il ritorno in casa. Di più, per ora, non ha senso sperare: anche se il Cittadella perdesse a Bolzano con il Sudtirol, all’ultima giornata, mentre il Brescia sarà nella bollente Palermo, i veneti avranno il match casalingo con il Como (che questo sabato con un pari sarebbe salvo così come la Ternana in uno scontro diretto dove non ha senso farsi male) e in casa di arrivo alla pari con i biancoazzurri i granata hanno anche una differenza reti largamente migliore. Il Brescia deve fare il suo ovvero vincere con il Pisa e sperare che Ascoli e Venezia, in casa con Cosenza e Perugia, e il Parma a Ferrara con la Spal facciano valere la miglior classifica e il bisogno di punti play off e miglior posizione di classifica in vista della post season.
Sarà un sabato pomeriggio di fuoco, da vivere su più campi. Passerotto, non andare via. Non ha più senso però chiedersi “cosa è stato di un amore, che asciugava il mare, che voleva vivere, volare, che toglieva il fiato ed è ferito ormai”. Così come già con il Cosenza, saranno in oltre 10.000 sugli spalti del Rigamonti (10.144 il dato ufficiale di questo venerdì sera, dalle 10 di questo sabato botteghini aperti allo stadio). Gente che ci crede, gente che non vuole rassegnarsi all’inferno della serie C. Gente che, pur continuando a rimproverare a Cellino i disastri che solo gli illusi o i cortigiani dell’uomo di Cagliari non vogliono sottolineare, tiferà fino allo sfinimento. E così come già accaduto il Primo maggio, non resta che aggrapparsi al fattore ambientale per dare un po’ di coraggio a un Brescia che a Parma è tornato ad essere molle, impaurito, privo di personalità, come per altro si era già visto anche nel primo tempo con il Cosenza. Stavolta anche Gastaldello è stato chiaro: bisogna andare dentro subito decisi, convinti, coraggiosi. Il tempo è pochissimo e non bisogna sprecarlo.

L’avversaria. Il Pisa è in piena crisi. Una sola vittoria nelle ultime nove partite, un punto nelle ultime sei, quattro sconfitte consecutive. Finisse oggi il campionato non farebbe nemmeno i play off. E sarebbe un fallimento sportivo dopo tutto quello che la proprietà americana ha speso, compresi i 2.5 milioni a gennaio per Moreo che finora ha segnato due soli gol in nerazzurri. Anche il Pisa si gioca tutto: dentro o fuori. Come il Brescia. E’ la partita della disperazione, ma la forza della disperazione a volte fa tirar fuori energie insperate.
Probabili formazioni. Con sette infortunati, Gastaldello non ha grandi scelte. E’ riuscito almeno a recuperare Karacic, altrimenti con l’infortunio di Jallow avrebbe dovuto spostare Bisoli terzino perdendo così un uomo prezioso a centrocampo. Il croato naturalizzato australiano è una delle grandi delusioni stagionali. Dopo un buon Mondiale con gli aussies, è tornato nervoso, a tratti svogliato, lontano parente del giocatore che si conosceva. Nelle ultime nove partite ha giocato solo 135 minuti, spalmati in due partite, partendo titolare a Ferrara e basta. E’ chiaro che fosse finito fuori dal progetto tecnico (anche perchè ha il contratto in scadenza e non volendolo rinnovare ha fatto innervosire Cellino, che poi sappiamo come si comporta in questi casi…), ma non si poteva far altro che ripescarlo dalla naftalina. La novità di giornata potrebbe essere tattica: un trequartista e due punte, anzichè il “2+1”, anche se gli uomini sono gli stessi di Parma.
D’Angelo ha molta più scelta. Tranne Esteves e Tourè sono tutti a disposizione e per tentare il tutto per tutto non è escluso che schieri Sibilli mezzala. Un Pisa a trazione anteriore.
BRESCIA (4-3-1-2): Andrenacci; Karacic, Cistana, Mangraviti, Huard; Bisoli, Labojko, Bjorkengren; Ndoj; Rodriguez, Ayè.
PISA (4-3-1-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Barba, Beruatto; Sibilli (Mastinu), Nagy, Marin; Morutan; Gliozzi, Torregrossa.
Vivetela con noi. Saremo in diretta video sulle pagine Facebook di Bresciaingol e di Cristiano Tognoli dalle 12.15 dall’esterno dello stadio Rigamonti. Dirette anche nell’intervallo e a fine partita. Cronaca testuale su queste colonne dove troverete poi anche il tabellino con voti, interviste, pagelle e giudizi, commento e foto fresche del match.






















