L’allenatore del Pisa carica la partita del Rigamonti: “Spirito battagliero e non dobbiamo disunirci alla prima difficoltà. Vogliamo andare ai play off”
Pisa. I due punti restituiti alla Reggina hanno tolto al Pisa la posizione nei playoff. Diventa dunque fondamentale la vittoria per la squadra di Luca D’Angelo, che in conferenza stampa non si nasconde, definendo la gara di domani addirittura la partita dell’anno.
Come sta la squadra? Dobbiamo aspettarci qualche cambio di uomini o modulo per domani? Come commenta i due punti restituiti alla Reggina che hanno tolto al Pisa la posizione nei playoff?
«Recuperiamo De Vitis, però perdiamo Estevez, che ha avuto un problema nella rifinitura. Gli altri, a parte Tourè, sono tutti a disposizione e convocati. Sul resto non posso dire nulla, non conosco le carte e le regole. Ci sono persone preposte a decidere, dunque non ho commenti da fare».
Partita da “ultima spiaggia” per entrambe le squadre. Si preannuncia anche un bel pubblico. Che cosa si aspetta?
«Per il Brescia è di certo una partita molto importante, per noi è la più importante dell’anno. Sappiamo che dobbiamo vincere e faremo di tutto per farlo. La squadra ne è consapevole, non è in un momento semplice, ma ribadisco, questa è la partita più importante in assoluto. Solitamente non carico mai una singola gara, ma ora devo farlo, è la classifica che me lo impone».
Antonio Caracciolo ha parlato di “obiettivo sei punti”. La squadra ci crede?
«La squadra ci crede, non è felice per i risultati recenti. La partita di domani è di primaria importanza se vogliamo fare grandi cose. Se non faremo risultato, il nostro sarà stato un campionato normale, che a me non piace».
Dove può fare la differenza il Pisa domani?
«Dobbiamo avere uno spirito battagliero, anche nel momento in cui incontreremo delle difficoltà. La squadra approccia sempre bene le gare, giocando quasi sempre un bel calcio, ma alla prima avversità va in difficoltà dal punto di vista mentale. Prima riuscivamo a superare le difficoltà, ora abbiamo perso sicurezze perché i risultati non sono arrivati. Ho avvertito questo difetto nelle ultime settimane. Domani è la nostra possibilità, la squadra può giocare più libera mentalmente e dare tutto».
Ci sono tanti ex nella sfida di domani. Può essere un aspetto da tenere in considerazione, insieme alla sfida che condannò il Pisa alla C nel 2009?
«Io credo che la nostra motivazione sia molto semplice: vincere per fare gli spareggi e cercare di andare in serie A. Non c’è cattiveria verso l’avversario, la rivalità tra le tifoserie c’è, ma noi faremo il nostro per fare risultato a prescindere».
Brescia-Pisa può essere visto quasi come un ottavo playoff?
«Bisogna vincere giocando da Pisa, come i primi cinque-sei mesi da quando sono tornato».
Il fatto di avere tre attaccanti come Moreo, Torregrossa e Tramoni può dare quel qualcosa in più per ritrovare il gol con più facilità?
«Stanno tutti e tre bene, perciò possono giocare dall’inizio o subentrare. La difficoltà non è solo nel trovare la rete, ma soprattutto a livello mentale: contro il Frosinone l’autogol dell’1-1 ci ha gettato nello sconforto, dopo aver avuto due-tre occasioni per andare sul 2-0. Ci sta di pensare inconsciamente che ci siano degli dei avversi, ma io invece credo che siano dalla nostra parte: la stagione infatti era cominciata in una condizione complicatissima, dopo una finale playoff persa, e dopo sei giornate eravamo addirittura ultimi; se vediamo poi chi sta lottando per non retrocedere, troviamo Benevento e Brescia, che l’anno scorso han fatto le semifinali playoff e il Perugia che comunque si è giocato la A. Le divinità dell’Olimpo sono dunque dalla nostra parte: infatti, noi non ci stiamo giocando la categoria».
C’è qualcosa da rivedere nella gestione delle palle alte? Il Pisa prende tanti gol di testa…
«È vero, ma ad esempio il gol a Cosenza l’abbiamo preso tra Caracciolo e Moreo, tra i migliori saltatori della categoria. Fino a due-tre giornate fa eravamo la terza miglior difesa del campionato, ora stiamo facendo molta più fatica».
Rus è confermato?
«È un giocatore molto abile nell’impostazione del gioco. Ci ha impiegato un po’ a capire il tipo di campionato che sarebbe andato ad affrontare, ma ora è pienamente addentro i meccanismi difensivi».
Ha pensato a qualcosa di nuovo per il centrocampo, vista la prolungata assenza di Tourè?
«Dobbiamo correre, picchiare, fare scivolate, difendere bene. Nel calcio questo serve, non altro».
Il Pisa ha i calciatori per fare ciò?
«Sì. Non è questione di riconoscenza, garantisco che non c’è alcun giocatore che non abbia voglia di chiudere al meglio il campionato. Il risultato poi non lo conosce nessuno, ma l’impegno sarà al massimo».























